Confermato il 41 bis per l’anarchico Alfredo Cospito. Il ministro della Giustizia ha infatti rinnovato il regime di carcere duro nei confronti di Cospito, detenuto attualmente in provincia di Sassari. Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ed è stato notificato al difensore Flavio Rossi Albertini.
La difesa dell’anarchico è pronta a presentare reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma dopo la decisione, da parte del ministero di via Arenula, di rinnovare il regime di carcere duro. L’avvocato andrà nei prossimi giorni a far visita al suo assistito in carcere.
La condanna a Cospito e il 41 bis
Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di carcere per l’attentato del 2006 alla caserma dei carabinieri di Fossano e per fatti di terrorismo legati alle azioni intraprese dalla Federazione anarchica informale (Fai-Fri). A settembre dello scorso anno era stata la Corte europea dei diritti umani a respingere il ricorso della difesa di Cospito, ritenendolo “manifestamente infondato”.
Cospito si trova in regime di carcere duro dal 2022 perché, a giudizio del ministero della Giustizia, avrebbe mantenuto i legami con il gruppo anarchico. La decisione, in particolare, era stata presa anche sulla base degli scambi epistolari che ci sarebbero stati con altri anarchici durante la sua detenzione.