Crisi Iran, Meloni non sa che fare e lancia l’esca alle opposizioni

Crisi Iran, Meloni non sa che fare e lancia l'esca alle opposizioni. In serata chiama tutti i leader, da Conte a Schlein

Crisi Iran, Meloni non sa che fare e lancia l’esca alle opposizioni

Continua inarrestabile la corsa dei prezzi dei carburanti, a partire dal gasolio, con i listini alla pompa ritoccati al rialzo in tutta Italia e prezzi medi che al self viaggiano sempre più spediti verso i 2,1 euro al litro. Come ha rilevato il Codacons. Cresce anche il prezzo medio della benzina, che al litro raggiunge picchi di 1,863 euro a Bolzano, 1,844 euro in Calabria, 1,843 euro in Basilicata, 1,836 euro in Sicilia e Valle d’Aosta. “Ci chiediamo di quanto tempo necessitino ancora i tecnici del Mef per valutare il taglio delle accise”, sostiene in una nota l’associazione dei consumatori.

Crisi Iran, Meloni non sa che fare e lancia l’esca alle opposizioni

E nell’immobilismo totale del governo che non sa che pesci prendere, la premier ritorna alla carica con l’invito alle opposizioni all’unità sulla crisi internazionale. “Il mio invito resta valido”, dice. Un modo per coinvolgere i partiti di opposizione nelle questioni in cui l’esecutivo non sa come districarsi e per nascondere le proprie responsabilità. Le opposizioni ancora una volta, in prima battuta, rispondono in maniera fredda. “Meloni sta facendo tutto da sola”, replica la leader dem Elly Schlein.

“Ci possono essere scambi d’informazioni ai vari livelli, ma finte passerelle a Chigi ne abbiamo già fatte”, taglia corto il leader M5S, Giuseppe Conte, riferendosi alla convocazione avvenuta in passato sul salario minimo e finita in un nulla di fatto. In serata Meloni ha chiamato Schlein, Conte, Nicola Fratoianni, Carlo Calenda: tutti i leader di opposizione. “Mi ha telefonato la presidente Meloni, siamo rimaste d’accordo che ci aggiorneremo per le vie brevi ogni volta che fosse necessario in una situazione, quella che riguarda il conflitto in Medio Oriente, molto preoccupante”, ha riferito Schlein.