Legge elettorale, la destra accelera dopo la sconfitta nel referendum. Opposizioni in trincea contro il blitz

Le destre tentano l'accelerazione sulla legge elettorale dopo la sconfitta referendario: l'iter partirà la prossima settimana in commissione.

Legge elettorale, la destra accelera dopo la sconfitta nel referendum. Opposizioni in trincea contro il blitz

La maggioranza accelera sulla legge elettorale. Neanche il tempo di incassare la batosta del referendum sulla giustizia, che le destre tentano un altro blitz, sempre forzando la mano. Il 31 marzo partirà l’iter in commissione Affari costituzionali della Camera della riforma della legge elettorale.

La decisione è stata presa dall’ufficio di presidenza della commissione, come riferito dal presidente Nazario Pagano. Alla proposta del centrodestra sono state abbinate altre otto proposte correlate, con l’obiettivo di arrivare alla presentazione di un testo base: si tratta di temi come il voto all’estero o la raccolta digitale delle sottoscrizioni per presentare liste e candidature.

Legge elettorale: le destre accelerano, le opposizioni protestano

Le opposizioni protestano contro il blitz della maggioranza, che vuole accelerare sulla riforma elettorale dopo il referendum. Federico Fornaro del Pd, va all’attacco: “Non hanno ancora nemmeno avuto tempo di metabolizzare la sconfitta che partono con la legge elettorale. Mi sembra che provino ad applicare lo stesso sistema” della riforma della giustizia appena bocciata dal referendum.

Protesta anche Riccardo Magi, segretario di +Europa, che parla di “clima surreale” e di “fatto grave” in riferimento all’accelerazione dopo la sconfitta referendaria. Anche perché il testo della proposta è ritenuto “pessimo”, motivo per cui Magi annuncia una “opposizione durissima e intransigente”.