La politica in pressing sul calcio, Abodi vuole le dimissioni di Gravina

Dopo il flop della nazionale che non si è qualificata ai mondiali, il ministro Abodi chiede le dimissioni del presidente della Figc Gravina.

La politica in pressing sul calcio, Abodi vuole le dimissioni di Gravina

La politica entra in scivolata sul mondo del calcio dopo la sconfitta dell’Italia ai rigori contro la Bosnia e la mancata qualificazione al mondiale per la terza volta consecutiva. Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, annuncia che chiederà “personalmente” a Gabriele Gravina di dimettersi e lasciare la guida della Figc.

“Mi aspetto un sussulto di dignità”, dice Abodi riferendosi ancora a Gravina, che per il momento non ha deciso alcun passo indietro. D’altronde, come ricorda il ministro per lo Sport, “Giancarlo Abete prima e poi Carlo Tavecchio, dopo i fallimenti della nazionale, lasciarono perché ebbero un sussulto di dignità”.

Abodi in pressing su Gravina

Abodi, sollecitato anche dai parlamentari, è netto: “Vanno rifondati i vertici del calcio”. E per questo si aspetta, sin dal prossimo Consiglio federale, la sfiducia nei confronti di Gravina. Se questo non avvenisse, Abodi sarebbe già pronto a trovare un’altra soluzione:” Ho già parlato con il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, per valutare tutte le opzioni sul tavolo. Ci potrebbero essere i presupposti per il commissariamento della Federazione”.

L’attacco del ministro dello Sport non è però finito: “Prima del ruolo sovrano del Consiglio federale, ci dovrebbe essere il ruolo apicale della coscienza individuale, che è mancato”. Fattori che hanno portato a quella che il ministro definisce la “sconfitta definitiva del calcio italiano”.