Il caro carburanti è inarrestabile, attesa per domani la decisione del Governo per prorogare il taglio delle accise

Il caro carburanti è inarrestabile, attesa per domani la decisione del Governo per prorogare il taglio delle accise

Il caro carburanti è inarrestabile, attesa per domani la decisione del Governo per prorogare il taglio delle accise

Con la guerra in Iran che prosegue ormai da trentaquattro giorni e il discorso di questa notte di Donald Trump in cui ha lasciato intendere che potrebbe ritirarsi prima di aver risolto i guai che lui stesso ha causato, le quotazioni del petrolio sono tornate a impennarsi causando l’ulteriore aggravamento del caro carburanti.

Stando all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, aggiornati alle 8 del primo aprile, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self service è a 1,757 euro al litro, a fronte di 1,754 euro al litro rilevati appena 24 ore prima. A salire, però, è anche e soprattutto il diesel che al self service vola a quota 2,082 euro al litro, rispetto a 2,073 registrati ieri.

Va ancora peggio sul ‘servito’ con la verde che mediamente costa 1,893 euro al litro, rispetto a 1,890 euro al litro del 31 marzo, e il diesel ‘servito’ che vola a 2,214 euro al litro, rispetto a 2,205 euro al litro di ieri

Salgono anche i prezzi dei carburanti alternativi, con il Gpl che viene venduto tra gli 0,661 e gli 0,694 euro al litro, e il metano che è compreso tra 1,527 e 1,658 euro al kg.

Il caro carburanti è inarrestabile, attesa per domani la decisione del Governo per prorogare il taglio delle accise

Un’emergenza continua per la quale domani mattina è prevista la riunione del Consiglio dei ministri che dovrà dare il via libera al provvedimento con cui verrà prorogato il taglio delle accise. Una misura che, secondo quanto dichiara a SkyTg24 il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, dovrebbe durare “fino alla fine del mese di aprile”.

“È chiaro che, se nel corso del mese di aprile non dovessero esserci dei chiarimenti sull’andamento del conflitto, io penso che il ragionamento deve spostarsi sull’Europa anche perché le risorse non sono infinite, bisognerà parlare del Patto di Stabilità e di provvedimenti che siano di carattere trasversale, che possano dare un aiuto ai paesi in difficoltà”, ha concluso Zangrillo.