Lunedì nero per i servizi pubblici: parte lo sciopero generale contro il riarmo

Dalla Scuola alla Sanità, sarà un lunedì nero per i servizi pubblici. In corso lo sciopero generale contro il riarmo.

Lunedì nero per i servizi pubblici: parte lo sciopero generale contro il riarmo

Da questa mattina è in corso lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB) per chiedere lo stop al coinvolgimento italiano nei conflitti e il blocco delle filiere economiche e industriali legate al riarmo, destinando maggiori risorse a “salari, servizi pubblici, pensioni, sicurezza nei luoghi di lavoro e diritto alla casa”.

Lo sciopero, che raccoglie “l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla”, coinvolge tutti i settori pubblici e privati, ad eccezione del trasporto aereo. A rischio, dunque, trasporti pubblici locali e nazionali, scuola e sanità.

Lunedì nero per i servizi pubblici: parte lo sciopero generale contro il riarmo

Con il coinvolgimento dei dipendenti del settore scolastico, le lezioni in classe potrebbero subire cancellazioni o variazioni, con alcune scuole che, caso per caso, potrebbero restare chiuse.

Disagi anche nella sanità, dove le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio e gli interventi non urgenti potrebbero essere rimandati.

La mobilitazione riguarda anche il pubblico impiego: uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle Entrate potrebbero andare incontro a chiusure temporanee o riduzioni dell’orario di apertura.

Possibili difficoltà anche nel settore del trasporto pubblico. Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha avvertito ieri sera che la protesta interesserà il proprio personale fino alle ore 21, mentre Trenitalia ha invitato i passeggeri a “informarsi prima di recarsi in stazione”.

Disagi potrebbero verificarsi anche nel trasporto pubblico locale, dove il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce orarie previste dalla legge.