Il mancato finanziamento al documentario su Giulio Regeni da parte della commissione cinema del ministero della Cultura? “Io non condivido né sul piano ideale né morale la scelta, ma non è il frutto di una decisione politica. Il ministero non può intervenire”. Parola del ministro, Alessandro Giuli, che ieri ha spiegato alla Camera come lui nella scelta di non finanziare il doc “Giulio Regeni tutto il male del mondo”, non c’entri nulla. Perché “Il ministero non può intervenire” e quindi “attribuire al ministero della Cultura una volontà di censura e di condizionamento politico è una cosa priva di fondamento”.
Per il film una doppia bocciatura
Sarà, ma subito dopo lo stesso Giuli ha ricordato che il film già nel 2024 “non aveva ottenuto il contributo richiesto, non avendo raggiunto la soglia minima di punteggio prevista dal bando” e che “una nuova domanda per il medesimo importo è stata poi presentata nel 2025 e anche in questo caso il progetto non ha raggiunto il punteggio minimo richiesto per l’assegnazione del contributo”. Quindi per Giuli la questione è tecnica, e infatti ha sottolineato: “È significativo che il progetto sia stato valutato in due annualità diverse e da sezioni diverse della commissione. Questo conferma che ci troviamo di fronte a un giudizio tecnico reiterato nel tempo che non condivido sul piano ideale e morale, ma non è una scelta politica”.
Il documentario di Regeni “di bassa qualità”, secondo il ministro Giuli
In pratica, lo Stato non ha finanziato il film perché di bassa qualità. “Avete trovato prove di condizionamento politico? Fornitemi le prove, cercatele e sono contento se me le trovate. Portatemele, anzi”, ha poi aggiunto parlando con i giornalisti. E circa le dimissioni (in polemica) dei due membri della commissione, Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, Giuli ha commentato: “Sono prova di dissenso legittimo, ma non di condizionamento, che altrimenti avrebbero dovuto denunciare”.
Martedì sera era stato invece il presidente della commissione Cultura, il meloniano Federico Mollicone a pronunciarsi a favore del documentario: “Meritava di essere finanziato per il tema”, aveva detto. Frase pronunciata mentre presentava a Montecitorio il film sull’occupazione di Fiume “Alla festa della rivoluzione”, prodotto anche grazie al contributo finanziario del ministero della Cultura…