Mentre ieri Giorgia Meloni teneva in Parlamento il solito comizio, spacciato per informativa sull’azione di governo, aprendo di fatto la campagna elettorale per le Politiche del prossimo anno, il suo ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, era atteso al Senato per rispondere ad un’interrogazione dei 5 Stelle sulla spesa militare.
Da un lato la premier che, tra un attacco e l’altro alle opposizioni, noncurante di tre anni di calo della produzione industriale e del crollo dei salari reali, rifilava alle Camere un elenco di numeri a dir poco travisati, dal lavoro all’immigrazione (leggi articoli alle pagine 2 e 3). Dall’altro il titolare del Mef spiegava la vera questione a cui saranno legati i cordoni della borsa per il prossimo anno.
“Per quanto riguarda l’uscita dalla procedura (europea, ndr) per disavanzo eccessivo, i conti Istat di inizio marzo indicano un rapporto deficit/Pil delle amministrazioni pubbliche pari al 3,1% nel 2025 – in realtà 3,07% – siamo in attesa delle valutazioni da parte di Eurostat nella terza decade di aprile, questione estremamente rilevante per le decisioni da assumere. Gli scenari variano infatti sensibilmente a seconda che sussistano o meno i presupposti per un’uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo”.
È in quello 0,07% di sforamento, in sostanza, che si deciderà la capacità di spesa del governo nel 2027, l’anno delle elezioni. L’eventuale uscita dalla procedura, “consentirebbe”, infatti, “una deroga rispetto al profilo di spesa definito nel Piano Strutturale di Bilancio”. Ma mica per la Sanità, l’istruzione o il Welfare. “Per la sicurezza e la Difesa”. Qualora, invece, “non sussistessero i presupposti per un’uscita dalla suddetta procedura verranno rimesse al Parlamento le conseguenti determinazioni”.
Cioè per valutare un eventuale scostamento di bilancio, ma sempre per il riarmo – in deficit – che il governo ci ha vincolato a rincorrere in sede Nato. Pazienza per i malati intrappolati nel vortice infernale delle liste d’attesa o per i lavoratori poveri che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Si cureranno e si nutriranno con la polvere da sparo.