Netanyahu bombarda il Libano e punta a far saltare i negoziati tra Usa e Iran

Netanyahu dice di voler trattare la tregua con il Libano, ma poi bombarda il Paese per far saltare i negoziati tra Usa e Iran

Netanyahu bombarda il Libano e punta a far saltare i negoziati tra Usa e Iran

Si terrร  oggi il primo round negoziale, che si preannuncia complicato, tra Stati Uniti e Iran, per cercare una soluzione capace di riportare la pace in Medio Oriente. Si tratta di un faccia a faccia tra le rispettive delegazioni che avverrร  a Islamabad, capitale del Pakistan, che per lโ€™occasione si รจ blindata schierando 10mila agenti delle forze dellโ€™ordine, al fine di assicurare che non si verifichino incidenti. Un dispositivo di sicurezza imponente, con tanto di zona rossa accessibile solo a pochissime persone autorizzate, dimostra come la tensione causata dal conflitto – โ€œin palese violazione del diritto internazionaleโ€ – sia ancora alle stelle e richieda misure straordinarie.

A guidare la delegazione iraniana, su preciso ordine della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, sarร  il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, affiancato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Per gli Stati Uniti, invece, Donald Trump ha deciso di schierare i suoi pesi massimi, ossia il vicepresidente James David Vance, l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero e consigliere del presidente Jared Kushner.

Lo scambio di accuse tra Usa e Iran

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo round negoziale non sarร  una semplice formalitร  per confermare il cessate il fuoco sancito lunedรฌ notte, ma un vero e proprio ring in cui le delegazioni dovranno trovare un compromesso che non scontenti nessuno.ย Il problema รจ che giร  alla vigilia del vertice โ€” che potrebbe saltare anche allโ€™ultimo momento, anche se tutto lascia pensare che alla fine il negoziato ci sarร  โ€” il clima รจ stato avvelenato dai continui e brutali raid ordinati da Benjamin Netanyahu sul Libano e dal conseguente botta e risposta tra Teheran, Washington e Tel Aviv.

Proprio ieri pomeriggio, infatti, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, aveva messo in discussione tutto, spiegando che โ€œl’Iran non parteciperร  ai negoziati in Pakistan senza che venga rispettato un cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il Libanoโ€.ย Del resto, dal regime degli ayatollah continuano a sostenere che il cessate il fuoco giร  in vigore riguarda anche il Libano, mentre Netanyahu la pensa diversamente e continua da giorni a martellare Beirut senza pietร .

Trump avverte: “Riaprite Hormuz o sarร  guerra”

Ben diversa la posizione della Casa Bianca, che sostiene quella di Tel Aviv e, di tutta risposta, ha provato a spostare lโ€™attenzione sul perdurante stallo nello Stretto di Hormuz, che avrebbe dovuto essere riaperto ma che resta sostanzialmente chiuso in risposta proprio ai raid di Israele. Proprio su questo punto, il tycoon รจ tornato a gettare benzina sul fuoco accusando l’Iran di stare facendo un โ€œpessimo lavoroโ€ nel limitare il passaggio del petrolio attraverso quel lembo di mare, per giunta chiedendo un pedaggio alle navi in transito.

Secondo Trump, infatti, โ€œquesto non รจ l’accordo che abbiamo!โ€ e far pagare una tassa alle petroliere โ€œnon รจ nel loro interesse: se lo stanno facendo, farebbero meglio a smetterla subito!โ€, altrimenti il ritorno alle ostilitร  sarร  inevitabile. Parole che non hanno minimamente scalfito la determinazione dellโ€™ayatollah Khamenei, che ha rivendicato la โ€œnuova modalitร  di gestire lo Stretto di Hormuzโ€ anche per ottenere i โ€œrisarcimenti per la guerra iniziata da Stati Uniti e Israeleโ€. Insomma, la tensione รจ palpabile, ma la sensazione รจ che in qualche modo la partita verrร  risolta perchรฉ, ad eccezione di Netanyahu, nessuno vuole proseguire il conflitto in Medio Oriente.

Netanyahu prova a sabotare i negoziati

Che Bibi sia restio a fermare la sua macchina di guerra lo lascia intendere lui stesso, che anche ieri ha ribadito di voler โ€œavviare negoziati diretti con il Libano il prima possibileโ€, per discutere โ€œdel disarmo di Hezbollah e della regolamentazione delle relazioni pacifiche tra Israele e Libanoโ€.ย Ma lo stesso primo ministro israeliano, come confermato anche dal capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, sostiene che in Libano non sia in corso alcun cessate il fuoco; anzi, รจ pienamente in corso una โ€œguerra che continuiamo e continueremo a combattereโ€ fino alla completa eliminazione della minaccia rappresentata da Hezbollah.

Parole a cui hanno fatto seguito nuovi e intensi bombardamenti dellโ€™Idf su Beirut, che hanno causato numerosi morti e feriti, ai quali ha risposto il movimento filo-iraniano con un fitto lancio di razzi verso il nord di Israele, in cui sono state ferite quattro persone.ย Un botta e risposta che, denuncia lโ€™Onu, se non dovesse interrompersi al piรน presto potrebbe far deragliare i negoziati e riportare la guerra in tutto il Medio Oriente.