Il mondo si volta dall’altra parte mentre l’Ebola mette in ginocchio il Congo

Il mondo si volta dall'altra parte mentre l'Ebola mette in ginocchio il Congo. Appello dell'Oms per trovare altri 5mila operatori sanitari

Il mondo si volta dall’altra parte mentre l’Ebola mette in ginocchio il Congo

Il mondo sembra disinteressarsene, ma l’epidemia di Ebola sta mettendo in ginocchio la Repubblica Democratica del Congo, già flagellata da una spaventosa guerra civile. A tenere vivo l’interesse su questa delicata situazione sanitaria è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, nel suo ultimo aggiornamento, ha stimato che siano necessari altri 5.000 operatori sanitari per far fronte a questa terribile emergenza.

L’epidemia, dichiarata ufficialmente a metà maggio, colpisce la già travagliata regione orientale congolese, segnata da decenni di violenze e da una guerra civile che, per l’Onu, è la peggiore al mondo. Proprio nella Repubblica Democratica del Congo, sempre stando all’ultimo report dell’Oms, il virus ha già causato 3.175 decessi accertati su oltre 6.600 casi confermati.

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Per garantire l’assistenza ai pazienti nei 3.000 posti letto previsti, l’agenzia dell’Onu stima che siano necessari 9.000 operatori sanitari, sulla base di un rapporto di tre operatori per posto letto, come ha spiegato Luca Fontana, alto funzionario tecnico dell’organizzazione, durante una conferenza stampa a Ginevra. “Attualmente, circa 4.000 operatori sanitari lavorano nei centri di cura. Ciò significa quindi che ne servono altri 5.000”, ha precisato.

“Il ministero della Salute sta individuando personale medico proveniente da altre province per mobilitarlo. La sfida consiste nell’individuarlo abbastanza rapidamente da garantire che si possa rispondere alle crescenti esigenze”, ha concluso.

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