Una denuncia dei lavoratori che arriva in Parlamento. Con l’interrogazione presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro, Riccardo Tucci, sul “clima organizzativo e le condizioni di lavoro all’interno del Fondo interprofessionale For.Te”. Tucci, annunciando l’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, spiega quanto riferito dai lavoratori dell’ente: “A fine 2023 molti dipendenti avrebbero deciso di iscriversi alle organizzazioni sindacali, segnalando situazioni di forte disagio lavorativo e lamentando comportamenti della direzione ritenuti vessatori nei loro confronti”.
For.Te è il principale fondo interprofessionale per la formazione e rappresenta diversi settori economici tra piccole, medie e grandi imprese. Il fondo è promosso da Confcommercio, Confetra e Cgil, Cisl e Uil e promuove e finanzia la qualificazione professionale e la competitività delle imprese aderenti. Come spiega il deputato pentastellato, la questione dei dipendenti è stata posta anche dai sindacati che hanno “avviato un’attività di raccolta di testimonianze tra i lavoratori, convocando successivamente il direttore del Fondo per affrontare le criticità segnalate con particolare riferimento alle sue modalità di gestione del personale e al conseguente clima lavorativo”.
“Nonostante ciò, e malgrado una relazione tecnica redatta da una psicologa del lavoro a seguito della somministrazione di un questionario di valutazione, diversi lavoratori continuerebbero a segnalare un clima lavorativo particolarmente deteriorato, caratterizzato da tensioni organizzative, elevati livelli di stress e da un tasso di dimissioni volontarie particolarmente elevato”, aggiunge. Ragioni per cui Tucci ricorre all’atto di sindacato ispettivo per chiedere alla ministra se sia a conoscenza della vicenda e se, “alla luce dei risultati della valutazione sul rischio da stress lavoro-correlato, non intenda intervenire direttamente”.