La dignità della persona sta nella sua capacità di non dipendere da nessuno. Le politiche del lavoro sono efficaci se trovano soluzioni alla disoccupazione, creano opportunità di lavoro, riducono gli ostacoli, favoriscono condizioni per il reinserimento lavorativo dei soggetti più deboli. La dignità sta nell’avere la possibilità di lavorare in ambiente salubre, con salario adeguato e garanzie di sicurezza. Per dare dignità al lavoro va combattuto l’abuso di contratti senza tutela, di lavori sottopagati senza diritti e senza sindacati, nel tessuto malato dell’economia sommersa.
Andrea Zirilli
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Gentile lettore, non riuscirei a darle torto neanche volendo, davanti al fallimento di un governo privo di etica ma pieno di cinici ignoranti che oltraggiano la dignità e la ragione. Guardi i fatti: siamo gli ultimi in Ue per crescita e i primi per debito, aumentato pur con l’uccisione del Reddito di cittadinanza per far cassa, la pressione fiscale a quota record, i tagli al welfare e l’azzeramento del bonus 110%, un motore di crescita spento per stupidità, senza gradualità, con misura varata a mezzanotte. C’è poi la perdita di alcuni miliardi del Pnrr, non erogati dall’Ue per l’incongrua progettazione fornita dal nostro governo. La Spagna invece s’è vista aumentare i fondi. La narrativa di Meloni consiste di tragiche fandonie. Conti in regola: falso, siamo in infrazione oltre il 3% del Patto di stabilità. Calo della disoccupazione: no, è aumentato solo il lavoro povero ed è stato impoverito il lavoro di tutti con la svalutazione dell’8% del potere d’acquisto, che è un record mondiale. La stupidità è al potere.
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