L’inflazione frena a metà in attesa della stangata estiva

Lieve rallentamento dell'inflazione a giugno, ma è solo un'illusione: i rincari torneranno a luglio, con una probabile stangata estiva.

L’inflazione frena a metà in attesa della stangata estiva

Per qualcuno è solo un miraggio destinato a svanire, per altri una breve tregua prima della stangata estiva. L’unica certezza è che il lieve rallentamento dell’inflazione è minimo e non può di certo confortare le famiglie e le imprese italiane. Per il mese di giugno 2026, l’Istat certifica che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione congiunturale nulla e una tendenziale del 3%, in leggera discesa rispetto al 3,2% di maggio.

Vengono confermate le stime preliminari, con il rallentamento, minimo, che riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (scesi di oltre l’1% ma comunque al +4,4%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (in leggero calo al +2,7%) e dei Servizi relativi ai trasporti (al +1,1%). Accelerano, invece, i prezzi degli energetici, sia i regolamentati (dal +5,6% al +9,2%) che i non regolamentati (da +12,5% a +13,3%).

Inflazione in lieve rallentamento, ma è allarme per la stangata estiva

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, questo dato è “solo un miraggio destinato a svanire”, perché si tratta di “dati vecchi e superati”, determinati dalla tregua tra Usa e Iran che ormai è stata accantonata, con la ripresa dei combattimenti e il conseguente rialzo delle materie prime, a partire da petrolio e gas. Con effetti già evidenti, considerando che la benzina ha superato proprio ieri gli 1,9 euro al litro sulla rete stradale.

Per il Codacons, infatti, si profila in estate “una nuova stangata determinata dall’incremento delle tariffe energetiche, dei prezzi dei carburanti e dei listini di tutto il comparto del turismo e dei viaggi”. A preoccupare l’associazione sono soprattutto i rincari che riguardano beni e servizi legati ai consumi estivi: dalle bollette dell’energia elettrica (con il maggiore uso dei condizionatori) ai trasporti, passando per gli incrementi sugli stabilimenti balneari o sulle vacanze.