Da un libro alla donazione: un aiuto concreto all’Umberto I

Il vicepresidente di Sanimpresa, Luigi Corazzesi, ha utilizzato il ricavato dalla vendita del suo libro per donare un ecografo all'Umberto I.

Da un libro alla donazione: un aiuto concreto all’Umberto I

Da un libro a un aiuto reale. La cultura si trasforma in un sostegno alla collettività. Non solo raccontando storie e lasciando un segno nelle persone, ma anche facendo qualcosa di più concreto. Come successo nel caso della donazione da parte di Luigi Corazzesi, vicepresidente di Sanimpresa, di un ecografo al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma. Un’operazione resa possibile utilizzando l’intero ricavato delle vendite di Seconda Pelle, il libro di Corazzesi pubblicato da Bibliotheka Edizioni.

Un’iniziativa che rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha unito l’impegno civile, la sensibilità sociale e l’attenzione verso la salute, uno dei beni più preziosi per ogni comunità. Come racconta il vicepresidente di Sanimpresa a La Notizia, questa iniziativa parte da lontano: “Quando stavo scrivendo Seconda Pelle, avevo già in mente di devolvere interamente il ricavato della vendita in beneficenza. Oggi che quel desiderio si è trasformato in un gesto concreto come la donazione di un ecografo al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, provo una soddisfazione che va ben oltre qualsiasi compiacimento personale”.

Corazzesi ringrazia “sinceramente tutti coloro che, acquistando il mio libro, hanno voluto condividere con me questo cammino, contribuendo a rendere realtà quello che per me era un profondo desiderio. Ringrazio di cuore tutti coloro che banno scelto di acquistare il libro e le parti sociali di Sanimpresa che hanno sostenuto questa iniziativa: insieme abbiamo dimostrato che la cultura, la solidarietà e l’impegno condiviso possono davvero generare valore per la comunità”.

Dal libro di Corazzesi alla donazione di un ecografo al Policlinico Umberto I

La donazione è stata possibile anche grazie al sostegno delle parti sociali che compongono Sanimpresa, impegnate nella promozione di iniziative orientate al benessere delle persone e alla costruzione di un sistema di welfare capace di generare benefici che vanno oltre la platea degli iscritti. La donazione dell’ecografo assume un significato che supera il valore economico dello strumento stesso, rappresentando un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo del lavoro, istituzioni sanitarie e società civile.

Destinare integralmente i proventi del volume per un intervento concreto a favore della sanità è un’azione che dà continuità ai principi di solidarietà, attenzione alle persone e responsabilità sociale che caratterizzano anche l’azione di Sanimpresa. L’iniziativa testimonia inoltre come la solidarietà possa trasformarsi in un’opportunità reale per migliorare la vita delle persone. Un progetto che lascia un segno anche per il messaggio che porta con sé: investire nella salute significa investire nel futuro della comunità.