Aumenti in busta paga in arrivo per circa 430mila lavoratori tra carabinieri, poliziotti e militari. È stato infatti trovato l’accordo sul rinnovo, per il triennio 2025-2027, del contratto del comparto sicurezza e difesa. Gli stipendi saliranno di circa 188 euro lordi al mese, a cui aggiungere una tantum, per gli arretrati, da 2.448 euro complessivi.
Il rinnovo riguarda circa 430mila lavoratori, di cui quasi 300mila appartenenti alle forze dell’ordine, quindi polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il resto dei lavoratori sono quelli dell’esercito, della marina militare e dell’aeronautica.
Busta paga, quanto aumenta con il rinnovo del contratto di difesa e sicurezza
L’aumento di 188 euro lordi mensile vuol dire una crescita in busta paga di almeno 100 euro netti al mese. In questo caso parliamo della cifra che riguarda il personale con qualifica iniziale, mentre gli importi sono più alti per le qualifiche superiori. L’intesa è stata raggiunta alla Funzione pubblica e riguarda il triennio che va dal 2025 al 2027 e per questo prevede anche gli arretrati da quasi 2.500 euro che verranno erogati ai lavoratori.
La nuova intesa arriva a un anno e mezzo di distanza dalla firma definitiva del contratto del triennio 2022-2024. Sommando i due rinnovi, si arriva a un minimo di 200 euro netti in più al mese per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza, pari a circa 2.600 euro in più in busta paga l’anno. L’accordo prevede anche l’avvio, entro 90 giorni, di un tavolo con il ministero dell’Economia sulle questioni previdenziali, con il quale si punta alla nascita di una previdenza dedicata che viene chiesta dal settore.