L’offerta di Poste Italiane per l’acquisizione di Tim entra nel vivo. La Consob ha infatti approvato il documento relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Telecom Italia. Il periodo di adesione avrà inizio il 20 luglio alle ore 8:30 e si concluderà alle 17:30 dell’11 settembre. Poi il 18 settembre, salvo proroghe dei tempi dell’offerta, Poste Italiane corrisponderà il corrispettivo a ogni azionista di Tim che aderisce all’opas.
Il corrispettivo prevede una componente in denaro pari a 1,67 euro e una componente in azioni pari a 0,218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie del gruppo già in circolazione. Nel caso in cui si verifichino le condizioni previste dal Regolamento Emittenti, ricorda ancora Poste, potrà poi essere prevista una riapertura dei termini di adesione dal 21 al 25 settembre. Salvo proroghe, il corrispettivo verrà poi corrisposto a ciascun azionista di Tim il 2 ottobre. Il documento di offerta verrà depositato alla Consob e messo a disposizione del pubblico nelle sedi dei soggetti coinvolti nell’operazione, oltre che sui siti di Poste Italiane e del global information agent Sodali & Co.
Via libera della Consob all’opas di Poste su Tim: i prossimi passi
Negli scorsi giorni Poste Italiane aveva ricevuto anche il via libera della Banca d’Italia, che ha rilasciato l’autorizzazione preventiva per l’acquisizione. Proprio dopo la comunicazione a Consob di questa autorizzazione, l’autorità di vigilanza della Borsa ha dato il parere positivo ieri all’opas su Tim. In seguito all’accelerazione (attesa) delle ultime ore, il consiglio d’amministrazione di Tim si appresta a riunirsi per esprimere un parere di congruità sul prezzo dell’opas.
Oggi è previsto un primo confronto tra i consiglieri sull’iter dell’offerta: la riunione preparatoria si terrà in vista del cda, probabilmente nella giornata di domani, che servirà ad approvare la fairness opinion, ovvero il giudizio di ragionevolezza sotto il profilo finanziario. L’offerta comporterà, probabilmente, anche lo slittamento del piano industriale di Tim, che era atteso per il 29 luglio. Anche Poste Italiane, comunicando il via libera della Banca d’Italia, ha comunicato che sulla base dell’evoluzione delle tempistiche dell’offerta, il prossimo 24 luglio presenterà al mercato “esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e al primo semestre 2026”. Quindi anche il piano industriale di Poste, finora previsto per il 24 luglio, viene rinviato.