Si terrà mercoledì pomeriggio, davanti al gip, l’interrogatorio di garanzia dell’ex autista soccorritore della Croce Rossa, indagato dalla Procura di Forlì per l’omicidio volontario di sei anziani trasportati in ambulanza. Da sabato l’uomo si trova in carcere, a seguito dell’indagine avviata dopo la morte sospetta di una 85enne, deceduta il 25 ottobre.
Fin da quando l’inchiesta è diventata di dominio pubblico, l’indagato si è sempre proclamato innocente.
Secondo quanto trapela, i pm contestano all’uomo sei omicidi di anziani, con l’aggravante di aver agito approfittando della minorata difesa delle vittime. Nel caso della 85enne che ha portato all’arresto dell’ex conducente dell’ambulanza, la Procura aveva chiesto anche la contestazione della premeditazione, ma il gip l’ha rigettata.
Morti in ambulanza a Forlì, l’autista arrestato sabato sarà sentito in Procura. E intanto spunta l’ombra su possibili altri casi
Come spiegato dal procuratore di Forlì, Enrico Cieri, l’inchiesta non è ancora conclusa: gli investigatori temono infatti che possano emergere ulteriori casi. L’attenzione si concentra ora soprattutto sulla ricerca del movente che, precisa il magistrato, “non è ancora noto e sarà oggetto di successivi accertamenti”.
L’unica certezza, al momento, è che l’indagato “aveva rapporti con imprese di onoranze funebri, come da lui stesso riferito”, e che resta l’unico soggetto sotto inchiesta.