C’è una polemica su una frase sbagliata in latino pronunciata da Meloni. Me la sono persa. Che ha detto?
Silvia Metello
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Gentile lettrice, non era sbagliata la frase, era sbagliata la pronuncia perché evidentemente Meloni non conosce il latino. Discettando di guerra, Meloni si è avventurata a leggere una frase di Publio Vegezio Renato, oscuro e insignificante scrittore latino, di cui si sa che era ricco e s’interessava di veterinaria. Ebbene, nel 400 d.C. Vegezio scrive: “Igitur qui desiderat pacem preparat bellum…” (Pertanto chi desidera la pace prepara la guerra). La frase si legge esattamente com’è scritta, ma Meloni, forse credendo che i latini parlassero in spagnolo, ha unito due parole, Igitur qui, e ne ha ricavato Igiturchì. Come non bastasse, ha anche spiegato, per noi ignoranti, che la frase viene in genere semplificata in “Si vis pacem para bellum”. Non so chi abbia avuto l’infelice idea di scriverle quel testo, ma è chiaro che Meloni ha fatto una figura penosa non tanto per la pochezza culturale ma perché è apparsa come una parvenue che esibisce conoscenze del tutto improbabili. È una macchietta che ricorda Borotalco, il film di Verdone, in cui Sergio, borgataro impacciato che conduce una vita mediocre, per conquistare Nadia (Eleonora Giorgi), millanta una raffica di conoscenze importanti: da Lucio Dalla a Dustin Hoffman, Robert De Niro, Richard Burton… Per un po’, nel film, la ragazza gli crede. Noi invece a Meloni non crediamo neanche per un attimo e ci siamo già fatti un’idea del livello generale della classe al governo, dopo Times Square a Londra, l’Abruzzo dai tre mari e tant’altro.
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