L’Ue difende ancora l’accordo di associazione con Israele: “Niente sospensione, valutiamo altre misure”

Kaja Kallas esclude, per il momento, la sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele: prima si valutano altre misure.

L’Ue difende ancora l’accordo di associazione con Israele: “Niente sospensione, valutiamo altre misure”

Bruxelles frena. Tanto per cambiare. I rapporti con Israele non si mettono mai davvero in discussione, neanche di fronte alla distruzione di Gaza o ai diversi cessate il fuoco non rispettati, come avviene anche in Libano. Una nuova frenata arriva sulla sospensione dell’accordo tra Ue e Israele.

L’Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, spiega che al momento ci sono anche altre misure sul tavolo. Un modo per dire che l’ipotesi della sospensione dell’accordo, per quanto sia pure sul tavolo, non è quella più probabile. E il perché lo spiega la stessa Kallas illustrando il meccanismo di voto.

Kallas esclude la sospensione dell’accordo di associazione tra Ue e Israele

Kallas spiega che la sospensione dell’accordo richiederebbe l’unanimità e questo renderebbe la strada particolarmente complicata. Al contrario, ci sono altre misure al momento in valutazione e “alcune di queste richiedono la maggioranza qualificata”, dice l’Alta rappresentante lasciando così intendere che si punta a una soluzione più semplice invece di provare a convincere gli Stati membri a condannare per davvero Israele.

Per Kallas, infatti, “prima bisogna valutare se sia possibile procedere in questa direzione per esercitare pressione su Israele”, come afferma al termine della doppia riunione sulla soluzione dei due Stati. L’Alta rappresentante affronta poi un altro tema, ovvero le sanzioni contro i coloni israeliani “violenti”. Ma un Paese dell’Ue, ricorda Kallas, finora si è opposto. Quel Paese, ovvero l’Ungheria, ha però appena cambiato governo con la sconfitta di Orban alle elezioni: “Vedremo”, dice Kallas, se ora adotterà “un approccio diverso”.