L’Ue divisa anche sulle misure contro il caro-energia, Meloni torna a casa a mani vuote

I 27 divisi sulle misure contro il caro-energia, Meloni a casa a mani vuote. Contro le richieste di Spagna e Italia muro di Germania e Olanda

L’Ue divisa anche sulle misure contro il caro-energia, Meloni torna a casa a mani vuote

Dopo che Eurostat ha confermato che lโ€™Italia resta sotto procedura dโ€™infrazione Ue, dal momento che il deficit nel 2025 ha superato la soglia del 3%, i margini di manovra del governo, per far fronte ai rincari energetici e alle spese della prossima Finanziaria, si sono drasticamente assottigliati. La speranza del governo Meloni era trovare una sponda in Europa per ottenere piรน flessibilitร . La sponda lโ€™ha trovata nella Spagna di Pedro Sanchez, da cui lโ€™Italia resta perรฒ lontanissima in materia di diritto internazionale e per la postura nei confronti di Israele. Ma Roma e Madrid, al Consiglio informale Ue di Cipro conclusosi ieri, hanno trovato il muro di Germania e Olanda, oltre a quello della stessa Commissione europea.

La scelta di Ursula irrita Meloni

La scelta di Ursula von der Leyen di partire dagli aiuti di Stato senza intervenire sul Patto di stabilitร  ha alimentato il malumore di Giorgia Meloni. Le misure presentate a ridosso del vertice Ue, nella lettura italiana, finiscono infatti per avvantaggiare chi, Berlino in testa, puรฒ contare su ampi margini di bilancio, cristallizzando uno squilibrio che la premier non intende accettare. Per Palazzo Chigi il problema รจ evidente: senza una correzione delle regole, chi ha i conti piรน larghi potrร  intervenire meglio e prima, mentre Paesi come lโ€™Italia rischiano di restare schiacciati tra vincoli europei, caro energia e legge di bilancio. Ed รจ qui che si misura la debolezza politica del governo: molta propaganda sovranista, ma nessuna vera capacitร  di spostare gli equilibri europei quando i nodi arrivano al pettine.

La linea italiana รจ che, senza un margine di flessibilitร  sui conti, la risposta al caro energia รจ destinata a restare monca. Ma di sospendere il Patto, al momento, non se ne parla. Lo ha chiarito il commissario europeo allโ€™Economia Valdis Dombrovskis: la clausola di salvaguardia generale รจ prevista in caso di grave recessione economica nellโ€™Unione o nellโ€™area euro, mentre oggi ci si trova in uno scenario di rallentamento, con uno spazio fiscale limitato e con la necessitร , semmai, di misure fiscali temporanee e mirate. Un concetto rilanciato anche da von der Leyen. Nรฉ ci sono, al momento, spazi sugli eurobond, indicati da Roma e Parigi come leva per rafforzare la competitivitร  europea.

Il muro di Germania e Olanda davanti alle richieste di Italia e Spagna

La Spagna ha chiesto alla Commissione di estendere da sei a dodici mesi i fondi del Recovery oltre giugno e di allentare le regole di bilancio per gli investimenti energetici come fatto per la difesa. Una linea condivisa anche da Roma. Peccato perรฒ che si tratti di soluzioni che non sono state affatto apprezzate dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dallโ€™olandese Rob Jetten. Secondo Merz, le nuove prioritร  devono essere finanziate tagliando altri capitoli di spesa e ogni ipotesi di nuovo debito o di emissione di obbligazioni europee รจ fuori discussione. Sulla stessa linea c’รจ lโ€™Olanda. Jetten ha avvertito che si sta formando un ampio fronte, con Irlanda e Paesi scandinavi, per chiedere un bilancio europeo piรน snello e moderno. Giร , perchรฉ un altro fronte aperto รจ quello del nuovo bilancio europeo. Il tema di aumentare le risorse proprie dellโ€™Ue continua infatti a dividere i 27, con i frugali che fanno muro.

Non solo sul Patto, l’Ue frena Roma pure sullo scostamento

Le divisioni sono tali e tante che il Consiglio informale di Cipro si รจ concluso con un nulla di fatto, rinviando tutto allโ€™Ecofin di maggio. Intanto Meloni รจ tornata sulle spese per la difesa: restano importanti, ha detto, ma di fronte allโ€™emergenza energia esiste una prioritร  che viene prima. E dopo il nulla di fatto sul Patto, lโ€™Ue mette in guardia lโ€™Italia anche sulle ipotesi di un nuovo scostamento per far fronte ai rincari energetici, come rilanciato ieri da Matteo Salvini. Un portavoce della Commissione europea ha ricordato allโ€™Ansa che, secondo il braccio correttivo del Patto di stabilitร  e crescita, gli Stati membri soggetti a una procedura per disavanzo eccessivo devono rispettare il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio, definito in termini di crescita della spesa netta.