Trump a sorpresa invia Witkoff e il genero Jared Kushner a Islamabad: potrebbero incontrare il ministro degli esteri iraniano Araghchi

Intanto il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth continua a gettare benzina sul fuoco, minacciando Teheran: "pronto a colpire di nuovo. Abbiamo tutto il tempo del mondo”

Trump a sorpresa invia Witkoff e il genero Jared Kushner a Islamabad: potrebbero incontrare il ministro degli esteri iraniano Araghchi

Il presidente americano, Donald Trump, ha deciso di mandare oggi il suo inviato speciale Steve Witkoff e suo genero Jared Kushner a Islamabad dove ieri era atteso il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il vicepresidente JD Vance invece non ha attualmente intenzione muoversi, visto che neppure il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che considera la sua controparte, sarà oggi in Pakistan. Tuttavia, il vicepresidente resta in stand-by e pronto a partire se vi fossero progressi, f asapere la Cnn.

Il viaggio a sorpresa di Araqchi

Poco prima della sua partenza, Araqchi aveva annunciato le sue visite in Pakistan, Oman e Russia. Citato dalla Tv al Jazeera, aveva detto che “lo scopo delle mie visite è quello di coordinarmi strettamente con i nostri partner su questioni bilaterali e consultarmi sugli sviluppi regionali. I Paesi vicini sono una priorità per noi”. Secondo fonti pakistane, la tappa a Islamabad sarà breve e prevederà colloqui bilaterali esclusivamente con autorità locali. Una fonte americana citata da Con aveva infatti escluso che, durante la visita in Pakistan, la delegazione iraniana avrebbe incontrato rappresentanti statunitensi.

Intanto Ghalibaf potrebbe esser caduto in disgrazia

Evidentemente i piani devono essere cambiati all’ultimo. Chi potrebbe non sedersi più al tavolo dei negoziati con gli Usa è proprio il presidente Ghalibaf, che, secondo l’emittente di opposizione con sede a Londra “Iran International” si sarebbe dimesso dalla squadra negoziale della Repubblica islamica per disaccordi interni. Una notizia non confermata da Teheran. Sempre secondo “Iran International”, Ghalibaf sarebbe stato rimproverato per aver cercato di includere la questione dell’energia nucleare nelle trattative con gli Stati Uniti, e alla fine sarebbe stato costretto a dimettersi. A sostituirlo, potrebbe essere Saeed Jalili, rappresentante della Guida Suprema nel consiglio supremo di sicurezza nazionale.

E Hegseth continua a minacciare Teheran

Infine, da registrare il commento del segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth, che ieri ha dichiarato che “l’Iran ha la possibilità di fare un buon accordo”, ma, “in mancanza di un’intesa”, ha aggiunto “l’esercito americano è pronto a colpire di nuovo. Abbiamo tutto il tempo del mondo”. Inoltre Hegseth ha riferito che il blocco dei porti iraniani da parte della marina Usa, iniziato il 13 aprile, proseguirà “per tutto il tempo necessario, qualunque cosa decida il presidente Trump”. L’Iran aveva posto la revoca del blocco come condizione per la ripresa dei colloqui volti a porre fine alla guerra.