Un timido passo dell’Ue e la solita reazione israeliana. Il Consiglio Affari esteri ha dato il via libera alle sanzioni Ue contro i coloni israeliani violenti, ma nulla più. La sospensione dell’accordo di associazioni Ue-Israele non è neanche sul tavolo, nonostante le richieste della Spagna arrivate anche oggi. Ma lo stop non ci sarà, anche e soprattutto per volontà di Germania e Italia.
Ci saranno, invece, le sanzioni contro i coloni dopo che l’Ungheria ha tolto il veto finora tenuto contro le misure. Un cambio di passo da Budapest che dipende dal nuovo governo e dalla sconfitta elettorale di Viktor Orban. Per il via libera alle sanzioni era infatti necessaria l’unanimità, raggiunta oggi. Non è stato invece raggiunto il quorum per la proposta di imporre dazi ai prodotti degli insediamenti israeliani.
Via libera Ue alle sanzioni contro i coloni violenti, ma è scontro con Israele
Eppure, nonostante in Ue sia prevalsa ancora una volta la linea morbida contro Israele, da Tel Aviv arriva la consueta levata di scudi. “Israele – afferma il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar – respinge fermamente la decisione di imporre sanzioni a cittadini e organizzazioni israeliane. L’Ue ha scelto in modo arbitrario a causa delle sue opinioni politiche e senza alcun fondamento. Il tentativo di imporre opinioni politiche attraverso le sanzioni è inaccettabile e non avrà successo”.
Insomma, una decisione che sarebbe arbitraria e dettata solo da ragioni politiche, secondo Tel Aviv. Che finge di ignorare tutto ciò che sta avvenendo tra Gaza e Cisgiordania. Il ministro israeliano prosegue, riferendosi anche alle sanzioni contro Hamas: “Oltraggioso è anche il paragone che l’Ue ha scelto di fare tra cittadini israeliani e terroristi di Hamas, un’equivalenza morale completamente distorta. Israele ha sempre difeso diritto degli ebrei a stabilirsi nel cuore della nostra patria”.
La decisione del Consiglio Ue è stata accolta con favore dall’Alto rappresentante europeo per la Politica estera, Kaja Kallas: “I ministri degli Esteri dell’Ue hanno appena dato il via libera a sanzioni contro i coloni israeliani per la violenza contro i palestinesi”. Kallas sottolinea che i ministri “hanno anche concordato nuove sanzioni contro figure di spicco di Hamas. Era ora che passassimo dall’impasse alla realizzazione. Estremismi e violenze hanno conseguenze”.