Dopo cinque giorni di lieve calo, il caro carburanti torna a fare paura. A causare la nuova impennata dei prezzi è il terzo rialzo consecutivo e deciso delle quotazioni internazionali del greggio, che si è immediatamente ripercosso sul prezzo della benzina.
Secondo i dati aggiornati a questa mattina, la benzina in modalità self service ha raggiunto quota 1,930 euro al litro, in rialzo di un millesimo rispetto a ieri, mentre il diesel si attesta a 1,992 euro al litro, in calo di cinque millesimi. Per quanto riguarda i carburanti alternativi, il Gpl viene venduto a 0,811 euro al litro, mentre il metano a 1,566 euro al chilogrammo.
Dalle ultime rilevazioni emerge inoltre che la benzina servita ha un prezzo medio di 2,067 euro al litro, mentre il diesel servito si attesta a 2,139 euro al litro. Sempre in modalità “servito”, il Gpl registra un prezzo medio di 0,819 euro al litro, il metano di 1,568 euro al chilogrammo e il Gnl di 1,466 euro al chilogrammo.
Dopo cinque giorni di lieve calo, il caro carburanti torna a fare paura: la benzina in autostrada torna sopra i 2 euro al litro
In autostrada la situazione si fa ancora più pesante: la benzina self sale a 2,004 euro al litro, con un aumento di cinque centesimi, mentre il diesel raggiunge i 2,068 euro al litro, in calo di cinque millesimi. Per quanto riguarda il Gpl, il prezzo sulle autostrade è di 0,918 euro al litro, mentre quello del metano è pari a 1,596 euro al chilogrammo.
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP e Q8 hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Tamoil, invece, si registra un rialzo di due centesimi sulla benzina e un ribasso di due centesimi sul gasolio.