Doveva essere il buen ritiro italiano alternativo alla sua cascina in Toscana, ma per un po’ Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, ex leader del gruppo britannico dei Police, la lussuosa villa da 200 mq con piscina e terrazza affacciata su Capri, a Massa Lubrense, se la dovrà scordare.
Ieri infatti i carabinieri del Nil di Napoli hanno sequestrato il cantiere aperto da oltre due anni nella casa sulla collina di Marciano, a pochi passi dalla rinomata Nerano, in piena Penisola Sorrentina. I militari hanno riscontrato una serie di violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e hanno messo i sigilli al cantiere esterno della villa, di circa mille metri, terrazzi compresi.
Plurime violazioni alle norme di sicurezza
Il provvedimento, fanno sapere i Carabinieri, è scattato a seguito di un’ispezione che ha evidenziato plurime violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, tra cui l’assenza di impalcature a norma, la mancanza di parapetti, l’omessa recinzione dell’area e carenze nella viabilità interna.
Sting non è in alcun modo responsabile. Non così l’amministratore unico dell’impresa che stava eseguendo i lavori, che è stato denunciato e ha ricevuto sanzioni e ammende per un totale di circa 26mila euro. Entro 5 giorni l’imprenditore dovrà eseguire le prescrizioni che gli sono state imposte.
Sting e la moglie, Trudie Styler, hanno comprato la villa sul Promontorio di San Lorenzo, davanti all’isola di Capri nel 2024, dopo una serie di concerti del cantante a Napoli. Da allora la casa è oggetto di un radicale restyling, che ora ha ricevuto un stop forzato.