Netanyahu non si nasconde più e fa assaltare la Global Sumud Flotilla in pieno giorno

Netanyahu non si nasconde più e fa assaltare la Global Sumud Flotilla in pieno giorno. E in Italia scatta la protesta

Netanyahu non si nasconde più e fa assaltare la Global Sumud Flotilla in pieno giorno

C’era da aspettarselo: anche il nuovo tentativo della Global Sumud Flotilla di forzare il blocco navale imposto da Israele a Gaza è finito con l’ennesimo abbordaggio. La cosa che sorprende è che, questa volta, la Marina di Tel Aviv non ha agito con il favore delle tenebre, ma ha condotto il blitz in pieno giorno. Può sembrare un dettaglio marginale, ma appare come il segnale di un cambio di passo nella strategia dell’amministrazione di Benjamin Netanyahu, che evidentemente non sente più il bisogno di tenere celate le operazioni. Del resto, la comunità internazionale non ha fatto granché per impedire il ripetersi di simili azioni, e Israele sembra ormai sentirsi legittimato ad agire perfino davanti alle telecamere.

Netanyahu non si nasconde più e fa assaltare la Global Sumud Flotilla in pieno giorno

L’operazione è stata documentata in presa diretta dai media israeliani. Il Times of Israel, quando il blitz era già iniziato, pubblicava video della Marina israeliana in cui si vedono soldati dell’Idf abbordare alcune imbarcazioni e prenderne il controllo al largo delle acque di Cipro. Un raid confermato poco dopo anche dal quotidiano Ynet, secondo cui diversi attivisti sarebbero stati arrestati e trasferiti a bordo di una nave della Marina israeliana dotata di una cosiddetta “prigione galleggiante”.

Che Netanyahu non nasconda più le sue azioni lo dimostrano anche le sue parole: “State facendo un lavoro eccezionale e state sventando un piano malvagio ideato per rompere l’isolamento che stiamo imponendo ai terroristi di Hamas a Gaza”. Poi ha aggiunto: “State agendo anche in modo discreto, certamente meno appariscente di quanto si aspettassero i nostri nemici, quindi congratulazioni di cuore. Continuate fino alla fine”. Un messaggio che il premier israeliano ha concluso con una frase destinata a far discutere: “Mi piacerebbe essere con voi”.

Il comunicato della Flotilla

Ben diversa la reazione della Global Sumud Flotilla che, poco prima del blitz, aveva denunciato “l’accerchiamento militare” delle navi, definendolo “l’inizio di un’altra illegale aggressione in alto mare, quattro giorni dopo che 54 imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris per stabilire un corridoio umanitario e rompere l’illegale assedio israeliano di Gaza”.

“Questo scontro navale, prosegue la nota, è la diretta continuazione dell’assalto militare israeliano illegale lanciato solo due settimane fa al largo della costa di Creta. Durante la precedente intercettazione, a oltre 650 miglia nautiche da Gaza, all’interno della zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, le forze militari israeliane hanno illegalmente abbordato, sabotato e rapito 181 pacifici difensori dei diritti umani a bordo di 21 imbarcazioni civili, sottoponendoli a detenzioni documentate e a violenze fisiche e sessuali”. Secondo la Flotilla, il copione si sarebbe ripetuto anche questa volta, con l’intercettazione avvenuta “entro un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro”, dimostrando come “il regime israeliano continui a mostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”.

Si infiamma la politica italiana

Secondo l’aggiornamento sul sito della Global Sumud Flotilla sono 27 le barche intercettate dall’esercito israeliano al largo di Cipro mentre navigavano verso Gaza: a bordo di queste imbarcazioni viaggiano 12 italiani. Dal canto suo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affermato di aver “mandato un messaggio chiaro a Israele: devono rispettare le regole e il diritto internazionale”. Il ministro ha chiesto il rilascio degli italiani fermati.

Un intervento ritenuto troppo blando dalle opposizioni, che sono immediatamente passate all’attacco. La senatrice del M5s Elena Sironi ha denunciato che “l’intervento della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla al largo di Cipro rappresenta un fatto di estrema gravità. Una missione civile e pacifica, nata per denunciare il blocco umanitario su Gaza e portare solidarietà concreta alla popolazione palestinese, è stata fermata con la forza in acque internazionali”. La parlamentare ha poi aggiunto: “Va il mio sostegno a Dario Carotenuto, che con coraggio e senso di umanità ha scelto di partecipare a questa iniziativa”.

Per Sironi, dunque, “il governo italiano non può continuare a voltarsi dall’altra parte”. Duro anche Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare, secondo cui “le notizie che arrivano sulla Global Sumud Flotilla sono gravi. L’Europa non può continuare a voltarsi dall’altra parte. E l’Italia che fa? A bordo c’è anche un parlamentare del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto. Servono parole chiare, un’iniziativa diplomatica immediata e tutela per tutte le persone a bordo. Il diritto internazionale non può valere solo quando conviene”.

“Il governo italiano, mostrando ancora una volta mancanza totale di dignità e coraggio, non condanna l’ennesimo atto illegale di pirateria condotto da Israele: non condanna la violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione, non condanna la violazione del territorio nazionale italiano e non condanna il rapimento di diversi cittadini italiani che non stavano commettendo alcun illecito”, hanno dichiarato i parlamentari M5S dell’intergruppo per la pace tra Israele e Palestina.