Le Lettere

Chi minaccia chi?

Trump ha attaccato l’Iran senza valutare le conseguenze. Le sue motivazioni sono confuse tranne una: se l’Iran avesse l’atomica, sarebbe una minaccia per gli Usa e l’Europa.
Leo Cometti
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Gentile lettore, mi permetta di smentire totalmente l’assunto per cui l’Iran rappresenterebbe una minaccia per l’Europa. Per usare l’atomica bisogna possedere i vettori, cioè i missili, di una gittata adeguata allo scopo. L’Iran non possiede né ha mai posseduto armi in grado di sfiorare il continente americano: con vettori di raggio inferiore a 4.000 km può al massimo colpire Grecia, Cipro, Sicilia, ma non oltre. Quindi le ipotetiche testate nucleari non costituirebbero una minaccia per gli Usa o per noi. Detto ciò, perché l’Iran dovrebbe attaccarci? Quando mai ci ha minacciati? Come? Dove? Lei ricorda un attentato in Europa, anche solo una vetrina rotta, per ordine dell’Iran? È il contrario: l’Iran è vittima da anni di attacchi dall’Occidente, portati da terroristi addestrati dagli Usa come l’Isis o i Mujaheddin del Popolo (Mek). Inoltre ha subìto dozzine di attentati da parte del Mossad israeliano. Ora, capovolga la scena e si chieda: perché una minaccia all’Europa potrebbe giungere dall’Iran e non da Israele? Lo Stato ebraico è l’unico al mondo che possieda l’atomica senza dichiararla, con ciò sfuggendo ai controlli dell’Aiea. Non lo dice nessuno, ma tutta l’Europa è nel raggio dei suoi missili. E la sua mancanza di scrupoli è notoria. Chi ci garantisce che domani non minacci l’Europa, anche solo a scopo ricattatorio? Ci pensi un momento e capirà che è Israele il vero pericolo per l’Europa, non certo l’Iran.

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