L’effetto delle comunali inizia a farsi sentire. Gli ultimi sondaggi mostrano infatti un’inversione di tendenza rispetto alle settimane precedenti, con una crescita di consensi per Fratelli d’Italia e un crollo per Pd e Movimento 5 Stelle.
Uno scenario, quello tratteggiato dalla rilevazione di Only Numbers per Porta a Porta, che offre anche un’altra importante novità: se venisse approvata la legge elettorale proposta dalla maggioranza e tutt’ora in discussione, il centrodestra potrebbe vincere e avere la maggioranza allo stato attuale le elezioni sia alla Camera che al Senato.
Sondaggi elettorali, effetto comunali: crollo dei 5 Stelle mentre avanza Fratelli d’Italia
La vittoria a Venezia e Reggio Calabria, nonostante le altre sconfitte delle comunali, gonfia le vele di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni guadagna lo 0,5% rispetto all’ultimo sondaggio del 14 maggio e torna al 29%. Si allontana così il Pd, che perde due decimi di punto e si ferma al 22,6%.
L’effetto amministrative si fa sentire anche per il Movimento 5 Stelle, che storicamente ottiene risultati meno positivi sui voti locali. Anche per le comunali non è andata diversamente e a risentirne è pure il dato nazionale, con un calo dello 0,8% che porta i pentastellati all’11,1%.
Chi sorride è invece Forza Italia, che guadagna un decimo di punto all’8,5%. Ben altro discorso per la Lega, che perde mezzo punto percentuale e si ferma al 7,5%. Si avvicina leggermente Alleanza Verdi-Sinistra, in crescita dello 0,2% al 6,5%. Molto di più cresce invece Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci guadagna lo 0,6% e balza al 4,3%.
In salita troviamo anche Azione: tre decimi di punto conquistati e dato attuale al 3,3%. Stabile al 2,6% Italia Viva, mentre +Europa cede lo 0,2% all’1,3%. Leggera crescita anche per Noi Moderati all’1,1% (+0,1%). Per quanto riguarda le coalizioni, attualmente il centrodestra sarebbe al 46,1% (+0,2%) e il campo largo al 44,1%, con un punto perso nelle ultime due settimane.
La simulazione con la nuova legge elettorale: premiate le destre
Il sondaggio di Only Numbers applica questi numeri alla riforma elettorale ora in discussione in Parlamento. Al centrodestra, senza Vannacci, considerando il premio di maggioranza andrebbero 223 seggi contro i 151 del campo largo. Al Senato, invece, il centrodestra avrebbe 111 seggi e il campo largo 74.
Il partito con più seggi alla Camera sarebbe Fratelli d’Italia con 137, seguito dai 40 di Forza Italia e dai 38 della Lega nella coalizione oggi al governo. Nel campo largo, avremmo il Pd con 80 deputati, i 5 Stelle a quota 39, Avs a 22 e Italia Viva a 9. Azione, da sola, avrebbe 9 seggi e Futuro Nazionale 12. Discorso molto simile anche al Senato.
Se, invece, si votasse con l’attuale sistema elettorale, il Rosatellum, il centrodestra non avrebbe la maggioranza con 197 seggi alla Camera contro i 179 del campo largo. Al Senato avrebbe 97 seggi contro i 94 del fronte progressista. Insomma, per governare sarebbero necessari quantomeno gli eletti di Futuro Nazionale e non è detto che siano sufficienti.