C’è un momento, in cui il caldo e l’afa ci dicono che l’estate è ufficialmente iniziata. Un punto di svolta che è ormai vicino, molto vicino. I residui di instabilità che hanno portato qualche temporale tra Sicilia, Alpi e Appennini nelle ultime ore si sono dissolti, travolti dall’avanzata di una massa d’aria subtropicale che trasformerà radicalmente il clima della Penisola nei prossimi giorni.
Il responsabile ha già un nome: è l’Anticiclone Africano, soprannominato dai meteorologi “Cammello”, e questa settimana si prepara a prendere il controllo dell’intera Italia. A confermarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media di iLMeteo.it, che non lascia spazio a interpretazioni: siamo alle porte della prima prolungata ondata di calore estremo dell’estate 2026, destinata a intensificarsi giorno dopo giorno fino a raggiungere il picco nel fine settimana.
Il meteo è sicuro: arriva il caldo africano sull’Italia
Domani sarà un “mercoledì da leoni” per Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana. Le prime vittime illustri del caldo saranno Firenze e Alessandria, ma l’ondata investirà trasversalmente l’intera Pianura Padana: Bologna, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia sono tutte destinate a registrare i primi 35°C diffusi della stagione. Un assaggio di quello che verrà, ma già sufficiente a portare le città nella fase di attenzione sanitaria.
Giovedì la colonnina di mercurio sale ulteriormente. Firenze toccherà i 37°C, mentre Bologna, Mantova, Modena, Parma, Prato, Reggio Emilia e Terni si fermeranno poco sotto, a 36°C. In questa stessa fascia di caldo si troverà anche Roma, con 36°C attesi nella Capitale già a 48 ore dall’inizio dell’ondata. Il quadro si fa sempre più preoccupante.
Verso un weekend di fuoco
La data da segnare in rosso sul calendario è venerdì 19 giugno. Da quel momento in poi, secondo le previsioni, entreremo nella fase più critica dell’ondata di calore. Firenze sfiorerà i 38°C, seguita da Bologna, Modena, Prato e Reggio Emilia a 37°C, mentre Roma si stabilizzerà intorno ai 36°C. Ma i numeri assoluti raccontano solo una parte della storia.
L’indicatore più allarmante per il weekend è l’Heat Stress Index (HSI), l’indice di disagio bioclimatico che misura lo stress termico a cui il corpo umano viene sottoposto combinando la temperatura reale dell’aria con il tasso di umidità. Questo indice, in condizioni normali già elevato nelle città italiane in estate, schizzerà ai massimi livelli, raggiungendo la soglia classificata come vero e proprio “Pericolo”.
Sabato e domenica saranno le giornate più dure. I valori reali più elevati si concentreranno ancora una volta tra Toscana, Emilia e Lazio: Firenze è attesa a 39°C, mentre Bologna e Roma toccheranno i 38°C. Il capoluogo toscano si conferma anno dopo anno tra le città italiane più vulnerabili alle ondate di calore, complice la conformazione morfologica della sua piana alluvionale che tende a trattenere il calore notturno, rendendo particolarmente critiche anche le ore serali e notturne.