Bankitalia: aumentano le operazioni finanziarie sospette

Aumentano, nel 2025, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette di riciclaggio o finanziamento del terrorismo ricevute da Bankitalia

Bankitalia: aumentano le operazioni finanziarie sospette

Aumentano, nel 2025, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette di riciclaggio o finanziamento del terrorismo ricevute dalla Uif, l’unità di informazioni presso la Banca d’Italia. Come ha spiegato il direttore Enzo Serata nella relazione annuale sono state 162.059 (+11,5% rispetto al 2024). L’aumento “è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche”. Si rilevano “una riduzione della quota di segnalazioni classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestività dell’invio delle operazioni”.

La Uif rileva come “si confermano numerose le condotte di riciclaggio connesse con l’indebita percezione di misure pubbliche di sostegno, in particolare dei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica. Le anomalie hanno riguardato sia profili soggettivi dei richiedenti, caratterizzati da criticità nel merito creditizio, sia il coinvolgimento di consulenti, professionisti e dipendenti infedeli finalizzato a simulare o alterare i requisiti di accesso alle misure agevolative”.

Bankitalia: aumentano le operazioni finanziarie sospette

C’è poi il tema dei mutui assistiti da garanzie pubbliche per l’acquisto della prima casa da parte di giovani, famiglie numerose e nuclei fragili. Qui è stato “rilevato uno schema ricorrente diffuso a livello nazionale e volto a eludere i limiti all’accesso a tale misura agevolativa o a influenzarne l’ammontare. Tale fenomeno, caratterizzato dalla dichiarazione negli atti di compravendita di prezzi superiori a quelli effettivamente pattuiti tra le parti, è risultato agevolato da una rete di soggetti operanti nei settori immobiliare e creditizio, che hanno contribuito alla predisposizione di documentazione non coerente con le effettive condizioni economiche dei richiedenti”.

Il salto della criminalità con la tecnologia

La criminalità sfrutta sempre di più l’innovazione finanziaria e tecnologica e “l’espansione di criptoattività, Iban virtuali, carte virtuali e Atm non bancari rende ancora più opachi i percorsi del riciclaggio”. Serata ha sottolineato come la tecnologia “ha contribuito ad accrescere la scala e la complessità delle attività criminali”. Inoltre “l’esteso utilizzo di strumenti di comunicazione digitale” porta un “significativo incremento delle segnalazioni” di truffe e a frodi informatiche.

La richiesta

La Uif chiede a banche, operatori e notai “una maggiore attenzione nel cogliere i collegamenti soggettivi con esponenti politici e funzionari, che spesso sfuggono” a chi deve segnalarli specie se si tratta di utilizzo di “risorse pubbliche”. Serata ha rilevato come “le segnalazioni connesse con contesti corruttivi evidenziano spesso schemi operativi complessi, volti a occultare la corresponsione di indebite utilità a esponenti politici e funzionari pubblici con ruoli decisionali”. “Tali schemi prevedono l’interposizione di soggetti collegati da rapporti familiari o professionali o di enti, anche esteri, caratterizzati da assetti proprietari opachi” rileva. Il direttore evidenzia anche la pratica del “frequente transito su conti esteri dei flussi finanziari”.