Bastava guardare il cielo questa mattina per capire che qualcosa era cambiato. L’aria ferma, quasi nessuna nuvola e il sole che si è preso la scena. Ormai si può dire senza timore di essere smentiti, il meteo oggi ci dimostra in modo inequivocabile che l’Italia ha formalmente imboccato la strada che porta all’estate e che ci porterà, già nelle prossime ore, alla seconda grande ondata di calore della stagione, più intensa e duratura di quella di fine maggio.
L’artefice di tutto ha un nome preciso: l’anticiclone nordafricano, soprannominato “il Cammello” dagli esperti, che ha deciso di posizionarsi sull’Europa sudoccidentale portando con sé masse d’aria caldissima risalite direttamente dal Sahara. Le conseguenze le stiamo già vivendo, ma il grosso deve ancora arrivare.
Oggi scatta l’allarte gialla in 9 città
Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute è chiaro: nella giornata di oggi, mercoledì 17 giugno, scatta il bollino giallo (livello 1, pre-allerta) in 9 città italiane. Si tratta di: Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino
Il bollino giallo, è bene ricordarlo, non indica un pericolo immediato ma segnala condizioni climatiche che nei giorni successivi potranno evolvere in una vera e propria ondata di calore. È il segnale d’allarme preventivo, quello che dice: comincia a prepararti.
Le temperature di oggi restano comunque ben sopra la media stagionale. Al Nord, Torino sfiora i 32°C, Milano tocca i 31°C, Bologna arriva a 33°C. Al Centro Roma sale a 31°C. Al Sud la situazione è leggermente più mite ma comunque pienamente estiva: Napoli a 29°C, Palermo a 30°C.
Domani il bollino diventa arancione
Domani giovedì 18 giugno è il giorno in cui la situazione si complica davvero. Cinque città passano al bollino arancione (livello 2), che il Ministero della Salute definisce come condizioni meteorologiche in grado di rappresentare un rischio concreto per la salute, in particolare per anziani, bambini e persone con patologie pregresse. Si tratta di Bologna, Brescia, Firenze, Perugia, e Torino
Qui i termometri potrebbero avvicinarsi o arrivare a toccare i 40°C, con un’afa notturna che nelle aree urbane non scenderà sotto i 22-24°C. Si tratta di quelle che gli esperti chiamano “notti tropicali”: quando la temperatura minima rimane sopra i 20°C, il corpo non riesce a recuperare durante il sonno e il rischio di colpi di calore aumenta sensibilmente.
Altre 12 città saranno in bollino giallo: Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo.
Le previsioni per il weekend
La situazione non è destinata a migliorare in fretta. Anzi. Secondo le previsioni di Meteo.it e degli esperti di 3bmeteo.com, il meteorologo Edoardo Ferrara spiega che l’anticiclone subtropicale si rafforzerà ulteriormente tra venerdì 19 e sabato 20 giugno, assumendo una componente prettamente nordafricana che spingerà le temperature verso i valori più estremi.
L’area più esposta al picco massimo sarà la Sardegna, nell’entroterra oristanese, dove le previsioni parlano di possibili 40-41°C, valori davvero eccezionali per giugno. In Piemonte, si registreranno punte fino a 37-38°C. A seguire Toscana, Umbria e Lazio dove le colonnine di mercurio segneranno valori compresi tra i 36 e i 37°C.
Qualche grado in meno invece lungo il versante adriatico meridionale e nelle regioni del Sud più esposte alle brezze marine, dove il clima resterà comunque pienamente estivo.
Quanto durerà? Secondo la tendenza attuale, l’ondata di caldo africano dovrebbe accompagnare l’Italia almeno fino alla fine di giugno, con temperature che nelle prossime settimane potrebbero restare tipiche di luglio inoltrato o addirittura dei primi giorni di agosto. Non è una situazione passeggera.