Neanche il tempo di un primo via libera della Camera al Piano Casa, che il governo imprime già un’accelerazione al decreto varato in Consiglio dei ministri ad aprile con la nomina del commissario. Alla Camera la maggioranza si avvicina al primo via libera, con il voto finale atteso stamattina e intanto l’approvazione della fiducia con 168 voti a favore. Il provvedimento passerà poi al Senato: deve essere convertito in legge entro il 6 luglio.
Intanto, il voto sulla fiducia diventa una nuova occasione di scontro tra la maggioranza e Futuro Nazionale, che ha annunciato la sua contrarietà, confermando la spaccatura tra i vannacciani e la coalizione di governo. Poche le modifiche al testo rispetto al testo uscito dal Consiglio dei ministri, a partire dall’allargamento ai dipendenti pubblici dell’accesso agli immobili a canone calmierato: viene esteso a insegnanti, membri delle forze dell’ordine e personale sanitario. Novità sulle case popolari, con i Comuni che potranno essere assegnatari dei fondi per le riqualificazioni degli immobili inagibili. Infine, arriva il rifinanziamento per 8,5 milioni del fondo per gli affitti per gli studenti fuori sede.
Piano Casa, opposizioni all’attacco: dal provvedimento al commissario
Dopo il primo passaggio parlamentare, non cambiano le critiche dell’opposizione al Piano Casa, ritenuto un provvedimento che “offre veramente poco per risolvere il dramma” dell’emergenza abitativa, come spiega il deputato Pd Marco Simiani. Per il quale si tratta di un “provvedimento vuoto e con pochissime risorse, neanche quelle che dovevano arrivare dai fondi Pnrr non utilizzati: sono stanziati 70 milioni per ristrutturare 60mila abitazioni, una cifra ridicola”. Per Marco Grimaldi, deputato di Avs, il Piano Casa è “una truffa antisociale che svende il patrimonio pubblico”.
L’accelerazione del governo riguarda anche la nomina del commissario straordinario: sarà Felice Squitieri, come proposto da Matteo Salvini. L’incarico durerà fino al 31 dicembre 2027 e il suo compenso sarà per il 2026 di 181.800 euro e di 311.658 per il 2027. Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, sottolinea come Salvini non abbia atteso neanche la conversione del decreto per “piazzare uno dei suoi uomini”, con riferimento ai ruoli ricoperti da Squitieri nella Lega.
“Commissario e subcommissario arriveranno a costare ai cittadini circa un milione di euro”: per Bonelli, “Salvini spende” più per “gli stipendi dei suoi commissari” che per i “morosi incolpevoli”. Per Antonino Iaria, deputato 5 Stelle, il Piano Casa “si sta delineando come la più grande agenzia immobiliare pubblica mai creata”, con la quale “svendere al miglior offerente” i beni degli enti locali. Per Iaria “siamo di fronte a un gigantesco affare privato a scapito della collettività”.