I Comuni svelano il bluff del governo sul Piano casa: “Risorse da tagli di altri fondi”

L'Anci, in audizione alla Camera, svela il bluff del PIano casa del governo, spiegando che le risorse vengono dal taglio di altri fondi.

I Comuni svelano il bluff del governo sul Piano casa: “Risorse da tagli di altri fondi”

I Comuni svelano il bluff del governo sul piano casa. Quel piano sbandierato come rivoluzionario da Giorgia Meloni e Matteo Salvini e che invece si scopre essere tutt’altro che sufficiente. I rappresentanti dell’Anci, in audizione in commissione Ambiente alla Camera, denunciano come le risorse investite per il piano siano “insufficienti”, ma soprattutto “derivano da una riduzione di altri fondi europei e nazionali”. Niente più che uno spostamento di risorse, quindi.

Quel che manca, secondo l’Anci, sono risorse “stabili e strutturali”, come nel caso del programma di manutenzione delle case popolari, con fondi che non basterebbero per “recuperare i famosi 60mila alloggi” annunciati dal governo e che avrebbero bisogno di ristrutturazioni. D’altronde, secondo le stime dell’Anci, per ristrutturare e recuperare 60mila alloggi, “a una media di 20mila euro ad alloggio”, servirebbero “risorse per 1,2 miliardi”.

L’Anci svela il bluff del governo sul Piano casa

L’associazione dei comuni ha fornito alcuni dati, ricordando che in Italia ci sono 750mila unità di case popolari e oltre il 53% è detenuto dai comuni, ma più del 50% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980. Come spiegato da Sara Funaro, sindaca di Firenze e delegata alle Politiche abitative di Anci, il problema è che la risposta del governo è solo “una prima risposta” a un “bisogno urgente”, ma manca una strategia e una vera soluzione strutturale.

Dopo l’audizione dei Comuni, è il deputato M5s Agostino Santillo a definire “oltremodo bugiardo il messaggio inviato da Giorgia Meloni a Confedilizia. La premier continua a ripetere la panzana dei 100mila alloggi in dieci anni. Un imbroglio colossale, figlio di un altro imbroglio più grande, e cioè quello dei dieci miliardi in dieci anni. Un inganno finanziario di una sfacciataggine mai vista, smascherato con precisione chirurgica oggi da Anci”.

“Allo stato attuale – sottolinea Santillo citando l’audizione di oggi – ci sono 970 milioni spalmati da qui al 2030. Per il 2026 ce ne sono sul piatto 116, una somma irrisoria per dare chiavi in mano i 60mila alloggi popolari promessi per maggio 2027 dal gatto e la volpe, cioè Meloni e Salvini. Dalle audizioni emerge che nelle varie città ci sono discrepanze abnormi sul costo delle ristrutturazioni, che in taluni casi arrivano a 1500 mq: gli stanziamenti del governo sono una presa in giro”. Per Santillo “questo piano è una presa in giro, l’ennesima di un governo ormai al capolinea”.