Malgrado la frenata dell’inflazione a giugno, scesa dal 3,2% del mese precedente al 3% secondo gli ultimi dati Istat, gli italiani difficilmente potranno sorridere. Questo perché, come afferma il Codacons, la “leggera riduzione del tasso di inflazione a giugno” non eviterà agli italiani una “nuova stangata determinata dall’incremento delle tariffe energetiche e del comparto del turismo e dei viaggi”.
Come spiega l’associazione dei consumatori, a giugno il tasso di inflazione si attesta al 3%, “pari a un aggravio di spesa, considerando la totalità dei consumi degli italiani, di +992 euro annui per la famiglia ‘tipo’, cifra che sale a +1.370 euro per un nucleo con due figli”. A destare preoccupazione, tuttavia, sono soprattutto i rincari che interessano alcuni beni e servizi legati ai consumi estivi degli italiani.
L’inflazione rallenta, ma per gli italiani si preannuncia una nuova stangata a causa dell’aumento delle tariffe energetiche e del comparto turismo. Il Codacons lancia l’allarme
In particolare, fa notare il Codacons, l’elettricità “rincara a giugno del +11,3% rispetto allo scorso anno, provocando un forte aumento dei costi legati all’uso di condizionatori, ventilatori e sistemi di raffrescamento domestico come rimedio al caldo estremo di questi giorni”.
Brutte notizie anche sul fronte dei trasporti: le tariffe dei traghetti aumentano in media del 4%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più. Per i treni i rincari si attestano al +1,4%, mentre aumentano del +2% i pedaggi autostradali e del +2,1% i parcheggi. Il gasolio costa il 21,5% in più su base annua, mentre la benzina registra un aumento del 10,2%.
Come se non bastasse, i prezzi dei viaggi “tutto compreso” risultano in aumento del +3,4%, i villaggi vacanza segnano a giugno un +3%, mentre ristoranti e bar rincarano del +3,2%. L’unica buona notizia riguarda il trasporto aereo: i timori legati alla guerra in Iran hanno portato a un calo della domanda, con conseguenti effetti sui prezzi dei biglietti, che scendono su base annua del -10% per i voli nazionali e del -9,2% per quelli internazionali”, conclude il Codacons.