I ribassi sono finiti. Il trend era già in rallentamento, ma inevitabilmente la fine del taglio delle accise ha peggiorato le cose: i prezzi dei carburanti tornano a salire e raggiungono anche i 2 euro al litro in autostrada. Arriva quindi l’effetto accise, ovvero quello della fine dello sconto che il governo ha cancellato dopo il 3 luglio, sulla rete dei carburanti.
Partiamo dai dati ufficiali comunicati dal Mimit: il prezzo medio per la benzina in modalità self service si attesta a 1,844 euro al litro, mentre per il diesel siamo a 1,925 euro al litro. In autostrada, invece, il prezzo medio in modalità self è di 1,938 euro al litro per la benzina e 2,008 euro al litro per il gasolio.
Con la fine del taglio delle accise torna l’allerta prezzo per i carburanti: diesel sopra i 2 euro al litro in autostrada
A fare qualche calcolo ci pensa Quotidiano Energia, sottolineando come gli operatori abbiano rivisto i prezzi al rialzo con un aumento di sei centesimi al litro, ovvero proprio la cifra che corrisponde al taglio delle accise ormai svanito. Probabilmente gli effetti non si sono ancora dispiegati del tutto ed è probabile che i rlalzi proseguano ancora per uno o due giorni.
I dati analizzati da Quotidiano Energia sono quelli comunicati dai gestori alle 8 di ieri, domenica 5 luglio. Il prezzo medio nazionale è di 1,844 euro al litro per la benzina (era a 1,803 il 3 luglio, ultimo giorno dello sconto) e di 1,925 euro al litro per il diesel (era 1,882 il 3 luglio). I prezzi sono già molto più alti in modalità servito, con prezzi medi tra 1,936 euro al litro e 2,055 euro al litro. Per il diesel si va da 2,018 e 2,137 euro al litro. Per il gpl i prezzi medi praticati si attestano tra 0,780 e 0,801 euro al litro. Insomma, la soglia dei 2 euro è di nuovo stata infranta.