Donald Trump torna all’attacco. Di tutto e tutti. E mette fine al cessate il fuoco con l’Iran: dopo gli attacchi statunitensi della notte nella zona dello Stretto di Hormuz, il presidente Usa sostiene che la tregua per lui è finita. Trump definisce l’Iran “malato” e “bugiardo”, aggiungendo che il cessate il fuoco è finito e che non vuole più trattare con Teheran.
Ma Trump non se la prende solo con l’Iran, perché a margine del vertice Nato torna ad attaccare proprio gli alleati, praticamente senza eccezioni. Dicendosi molto arrabbiato con la Nato ed elogiando solo la Cina, nel mirino del presidente Usa finiscono ancora una volta la Spagna, che non accetta l’aumento al 5% delle spese militari, e l’Italia per la mancata concessione delle basi per sostenere la guerra in Iran.
Trump mette fine al cessate il fuoco con l’Iran
Trump sostiene che il cessate il fuoco concordato con il Memorandum stilato con l’Iran è terminato. Il presidente Usa ricorda la repressione interna al Paese e “poi ci stupiamo di quello che fanno in politica estera: sono persone pessime, non voglio sprecare il mio tempo”. Trump prosegue nel suo attacco: “Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. Sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere”.
Il presidente statunitense prosegue: “Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi. Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti. Quindi non ci piacciono, non piacciono a me, e sono persone malvagie. Non voglio più avere a che fare con loro. Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro”. Una chiusura che, come siamo ormai abituati, sappiamo che può cambiare da un momento all’altro con Trump, ma che intanto fa sentire i suoi effetti sulla quotazione del petrolio che schizza del 6% raggiungendo quasi 75 dollari al barile per il Wti e oltre i 78 dollari per il Brent.
Nato e Italia nel mirino del presidente Usa
Ma Trump concentra la sua attenzione, ancora una volta, soprattutto sugli alleati della Nato, ormai ritenuti quasi i peggiori nemici degli Stati Uniti. E non manca l’ormai consueto attacco all’Italia, che ha “fatto molto male” nelle decisioni sulle basi statunitensi, secondo quanto sostiene il presidente Usa parlando con il segretario della Nato, Mark Rutte, prima del vertice di Ankara. Per Trump l’Italia di Giorgia Meloni è stata “pessima”.
Ma oltre a ribadire le sue critiche nei confronti degli alleati, Trump lancia anche una questione di cui non si parlava più da qualche mese, quella della Groenlandia, definita “un grande problema”: “Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo”. Secondo Trump, “la Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca”.
Infine, l’ultimo affondo del presidente Usa riguarda la Spagna, definito un “pessimo alleato: non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza. Ci sono anche un altro paio di paesi ma la Spagna è particolarmente ostile”.