Stallo sulla legge elettorale, resta il nodo delle preferenze

Fratelli d’Italia le tenterà tutte per provare a portare a casa le preferenze. Ma rimangono intatte le resistenze di Forza Italia e Lega

Stallo sulla legge elettorale, resta il nodo delle preferenze

Fratelli d’Italia le tenterà tutte per provare a portare a casa le preferenze. “Io credo che alla fine Fratelli d’Italia” presenterà l’emendamento “dopo averne discusso giustamente con gli alleati”, dice il presidente del Senato Ignazio La Russa. E, secondo quanto viene spiegato dai meloniani, il tentativo, che andrà avanti fino all’ultimo momento utile, è quello di provare a trovare una formula a prova di voto segreto e che possa, quindi, effettivamente avere chance di passare in Aula. Dalle parti di Forza Italia si ribadiscono i dubbi. E restano le perplessità della Lega anche se secondo qualcuno il partito di Matteo Salvini potrebbe decidere alla fine di non mettersi del tutto di traverso contando sulla quasi certa bocciatura nel voto segreto.

Stallo sulla legge elettorale, resta il nodo delle preferenze

Gli sherpa sono, ad ogni modo, al lavoro e a via della Scrofa si è tenuta una nuova lunga riunione di maggioranza, oltre tre ore, nella quale, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, i nodi non sarebbero stati sciolti. Si continua a lavorare, comunque, anche perché resta ancora tempo fino alla scadenza del termine per gli emendamenti di lunedì.

Gli altri nodi da sciogliere

Intanto, un intervento che quasi certamente dovrebbe arrivare è quello sul voto all’Estero. L’ipotesi al vaglio dalla maggioranza sarebbe quella di un collegio unico al Senato e due collegi Europa ed extra-Ue alla Camera. Difficile, invece, ipotizzare un intervento sul voto dei fuori sede: le ipotesi fatte finora sembrano al momento non convincere dal punto di vista tecnico. Così come sembra complicato immaginare un ritorno in campo del ballottaggio qualora nessuno superi la soglia per il premio.