Le Lettere

Democrazia differenziata

Zelensky, scaduto da due anni, non indice elezioni. L’Europa fa le pulci a Putin, ma con lui finge di non vedere nulla.
Alceo Milani
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Gentile lettore, l’Ue ha inventato la democrazia differenziata, un po’ come l’immondizia. Quando il nostro governo fu accusato di complicità col genocidio in Israele, Tajani si sdegnò: “Non siamo assassini, siamo gente per bene!”. Zel può compiere i crimini che vuole e gridare: “Siamo gente per bene”. Il suo delitto maggiore è stato il rifiuto di firmare l’accordo di pace coi russi nell’aprile 2022: vendette il sangue del suo popolo agli interessi strategici anglo-americani e agli interessi economici dei suoi amici poi arricchitisi a dismisura. Per i crimini di Zel ci vorrebbe un’enciclopedia, ma ecco un riassuntino. Ha sciolto gli 11 partiti d’opposizione e la Chiesa Ortodossa, imprigionando centinaia di politici, sindacalisti e preti. Migliaia di desaparecidos. Ha modificato la legge marziale per impedire le elezioni. Ha fatto uccidere (5.3.2022) Denis Borisovič Kireev, membro della delegazione ucraina ai negoziati coi russi, per sospetto tradimento, senza mezzo processo. Ha fatto uccidere la sociologa russa Dugina, il giornalista russo Tatarski, l’ex sindaco di Lugansk Pilavov e tanti altri. Pubblica l’elenco delle persone da eliminare e molte sono state eliminate (fu in lista anche Papa Francesco, poi cancellato per proteste diplomatiche). E infine ha distrutto i gasdotti Nord Stream, come appurato dai servizi tedeschi. Pensi alle grida di sdegno che l’Ue leverebbe se Putin facesse un decimo di tali porcherie. Ma per Zel tutti zitti, è una persona tanto per bene.

 

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