È abietto che i partiti di governo lucrino su un assassino come il gioielliere Roggero per arraffare voti dalla pancia malsana del Paese.
Vito Corini
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Gentile lettore, sì, lo scandalo è che Fratelli d’Italia e Lega (Fi si è defilata) spaccino un assassino per un eroe solitario, un cavaliere bianco. È un fatto di portata eversiva. Sdogana la violenza individuale e distruggere il patto sociale su cui si fonda lo Stato. Roggero è un banale assassino. Non è un “giustiziere” inteso come l’uomo che a modo suo, pur sbagliando, si pone in un quadro etico, decide di “fare giustizia” e a tal fine è pronto a pagare con la morte o la galera. Roggero è solo un assassino intrinseco, un borghese piccolo piccolo che uccide quando ne ha l’occasione e nulla e nessuno lo costringono a farlo. I video sono chiarissimi. I banditi fuggono e sono disarmati. Roggero spara nell’auto: un morto e un ferito. Poi insegue il terzo che fugge a piedi, gli spara alla schiena e quando è a terra gli salta più volte sulla testa per finirlo, non avendo più proiettili. Convinto che l’insana popolarità gli garantisca l’immunità, fa l’eroe in tv: “Lo farei di nuovo? Subito! Se mi spara, gli sparo” (nessuno gli ha sparato). Però quando arriva il momento di pagare il conto, 14 anni e 9 mesi di reclusione, pena mite secondo me, piagnucola come un agnellino e vuole la grazia perché “Matterella l’ha data anche a Minetti”. Minetti può risultare una figura odiosa, e sicuramente lo è, ma non ha ammazzato nessuno. È stata condannata a 3 anni e 11 mesi di lavori sociali, non a 14 anni di penitenziario. Spero che Mattarella tenga ben ferma la barra del diritto.
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