Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,968 euro al litro per la benzina (contro il prezzo di ieri a 1,957) e 2,161 euro al litro per il gasolio (ieri era 2,141). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,059 euro al litro per la benzina e 2,228 euro al litro per il gasolio.
Vola il prezzo dei carburanti di fronte all’immobilismo del governo
E questo il giorno dopo del varo della riforma in Consiglio dei ministri della rete dei distributori che avrà impatto nullo sul rincaro dei carburanti. “Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli. Sono usciti dal Consiglio dei Ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d’acquisto e gli stipendi dei cittadini”, scrive sui social il leader del M5S, Giuseppe Conte. “Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell’energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?”, aggiunge l’ex presidente del Consiglio.
Le stime della Cna: per gasolio e benzina extra costo da 1 miliardo a luglio
“La guerra in Iran ha già presentato a famiglie e imprese italiane un conto da oltre 4,5 miliardi di euro alla pompa”. È il maggiore esborso stimato dalla Cna per benzina e gasolio dal primo marzo a luglio, calcolato rispetto ai prezzi medi di febbraio, prima che la crisi geopolitica investisse pienamente i mercati energetici. “La nuova accelerazione arriva nel momento peggiore: soltanto nei primi 24 giorni di luglio, con l’avvio delle partenze estive e l’aumento degli spostamenti, il caro carburanti è costato circa 850 milioni di euro in più rispetto ai livelli di febbraio. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, l’aggravio sfiora 824 milioni, concentrato soprattutto sul gasolio”. È quanto emerge da una stima della Cna che applica gli aumenti dei prezzi registrati tra febbraio e luglio ai volumi di carburante consumati nello stesso periodo dello scorso anno. “Qualora la dinamica proseguisse fino alla fine del mese – secondo Cna -, il maggiore esborso potrebbe raggiungere 1,1 miliardi di euro”.