L’Ue e la Spagna smentiscono l’Italia su Schengen: “Nessun ingresso, sospensione incomprensibile”

Nessun migrante arrivato a Ceuta è entrato nell'area Schengen. E la Spagna torna all'attacco del governo italiano: "Scelta incomprensibile".

L’Ue e la Spagna smentiscono l’Italia su Schengen: “Nessun ingresso, sospensione incomprensibile”

Nessun migrante arrivato a Ceuta è entrato nell’area Schengen. A confermarlo sono la Spagna e la Commissione europea. E proprio l’esecutivo Ue invita di fatto l’Italia a valutare se sia ancora necessario lasciare in vigore la sospensione di Schengen, alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni. Mentre Madrid torna a criticare Roma per la decisione di bloccare le regole di Schengen per la Spagna.

La stragrande maggioranza delle persone che hanno attraversato il confine, viene spiegato al termine del Consiglio Ue dei ministri dell’Interno, “è stata rimpatriata” e inoltre “non si sono registrati spostamenti verso la Spagna continentale o verso altri Stati membri”. Il ministro spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, precisa che sono entrati illegalmente a Ceuta 72mila migranti, di cui 70mila sono già rientrati in Marocco.

La Spagna all’attacco dell’Italia su Schengen: scelta incomprensibile

Il ministro spagnolo torna a criticare l’Italia, alla luce di questi due elementi, per la chiusura di Schengen: “Non ho compreso la chiusura di Schengen, mi è sembrata totalmente priva di necessità e proporzionalità. Vediamo che succede, se ci sarà un ripensamento. Non c’è stato alcun rischio di movimento secondario, avendo Ceuta un regime speciale. E la stessa Frontex ha riferito che lo spazio Schengen non è mai stato a rischio”.

Il commissario europeo agli Affari Interni, Magnus Brunner, sostiene che la crisi di Ceuta sia stata una prova per l’Ue e che questa prova è stata superata, in particolare dalla Spagna, che ha garantito la sicurezza alla frontiera, risolvendo “rapidamente” la situazione.

Brunner, in conferenza stampa, ha poi risposto a una domanda specifica sulla decisione italiana di sospendere Schengen: il commissario non si è però sbilanciato, sostenendo che sia necessario prendere una decisione del genere in modo che sia “proporzionata e temporanea”. “Osserviamo – continua – la situazione che si è evoluta negli ultimi giorni, per cui ora c’è molta più chiarezza”. “Vedremo”, aggiunge facendo capire che l’Italia dovrebbe rivedere la sua posizione ora che i migranti sono stati rimpatriati in Marocco.

Durante la videocall di oggi, i ministri dell’Interno dell’Ue hanno deciso di potenziare la comunicazione nei momenti di crisi e di potenziare anche il sistema dei rimpatri. Uno dei temi discussi è stato quello delle partnership con i Paesi terzi, ipotizzando anche la creazione di “hub per il rimpatrio degli immigrati clandestini” nel continente africano. Si parla, per il momento, di Paesi come Ghana, Ruanda e Uganda. Una proposta a cui si oppone la Spagna.