Si celebra oggi il 35esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica. Una ricorrenza particolarmente sentita che, come accade ormai dal lontano 2022, avviene sotto le bombe dell’esercito russo e dopo la nuova indagine su un presunto giro corruttivo che riguarda l’inner circle di Volodymyr Zelensky.
Quel che è certo è che a Kiev sono attesi diversi leader europei, con tanto di vertice dei Volenterosi che si terrà in loco, mentre a far rumore è l’assenza del presidente americano Donald Trump e dei suoi uomini più fedeli, segno che i rapporti tra Ucraina e Stati Uniti si sono nuovamente raffreddati.
L’appello di Zelensky
A cercare di gettare acqua sul fuoco è proprio il presidente Zelensky che, ieri sera, ha fatto sapere che, insieme agli Stati Uniti e all’Europa, ha elaborato un piano per porre fine alla guerra, che prevede “un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe”. Come riporta Ukrinform, il leader ucraino ha spiegato che “queste sono idee condivise dagli americani, dagli europei, e sono il risultato di colloqui conclusi tra gli americani, noi e i russi”, aggiungendo di essersi accordato “con Jared (Kushner, ndr) e Steve (Witkoff, ndr)”.
Entrando nel dettaglio ha spiegato che “gli americani vogliono parlare con noi e con i russi. In breve, c’è un’idea per un cessate il fuoco: questo è il punto principale. La seconda parte riguarda la proposta americana di una zona economica franca. Ovvero, noi e i russi facciamo gli stessi passi indietro, creando così una zona cuscinetto, una sorta di zona economica franca, sotto una qualche forma di guida. Non è ancora chiaro quale, ma si tratterà di una terza parte. E la terza: cosa faranno l’Ue e la Nato e cosa è disposta a fare l’Ucraina in questo senso?”.
“A mio avviso, c’è qualcosa di realistico in tutto ciò. A quanto ne sappiamo, la parte americana ha qualche altra idea. Vogliono trovare il momento giusto per condividerle. Li stiamo aspettando”, ha concluso Zelensky.
L’Europa approva nuovi aiuti all’Ucraina
Ma Zelensky non si limiterà a parlare di pace perché durante queste celebrazioni rinnoverà la richiesta di fornire armi, in particolare missili intercettori, per evitare che la Russia di Vladimir Putin dilaghi. E proprio in quest’ottica, la Commissione europea ha approvato nuovi appalti nel settore della difesa in favore dell’Ucraina per un valore di 6,1 miliardi di euro che verrà annunciato nel corso delle ricorrenze.
Si tratta di fondi destinati a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, a conferma dell’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione da parte della Russia. Lo fa sapere l’esecutivo Ue in una nota, spiegando che il finanziamento fa parte del Prestito di sostegno all’Ucraina (Uasl) da 90 miliardi di euro e che arriva in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi con missili balistici e droni.
L’approvazione di questi fondi, arrivata poco fa, si aggiunge ai 16 miliardi di euro di piani di appalto già approvati, di cui 8,35 miliardi sono stati erogati, garantendo che l’Ucraina riceva le forniture essenziali in tempo e nella misura necessaria. Dal 2022, l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo pari a 220,2 miliardi di euro, inclusi 3,8 miliardi provenienti dai proventi dei beni russi congelati.