Caro carburanti, benzina e gasolio ancora in rialzo: i prezzi di oggi 25 agosto e cosa accadrà domani con l’atteso Cdm

Benzina a 2,015 €/l e gasolio a 2,136 €/l: i prezzi alla pompa del 25 agosto. Domani Cdm per prorogare lo sconto, poi un intervento mirato

Caro carburanti, benzina e gasolio ancora in rialzo: i prezzi di oggi 25 agosto e cosa accadrà domani con l’atteso Cdm

La rilevazione di Staffetta Quotidiana fotografa nuovi ritocchi all’insù alla pompa, mentre il Governo si prepara a prorogare le misure in scadenza. Ma Fnaarc-Confcommercio avverte: “Chi lavora in auto non può vivere di proroghe”.

Del resto il paradosso è tutto nei numeri: le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo fanno segnare un tonfo, eppure alla pompa il conto continua a salire. Il fine settimana appena trascorso ha portato con sé l’ennesimo ritocco verso l’alto per benzina e gasolio, e la settimana si apre con un Governo chiamato a decidere in fretta sul destino delle misure di sostegno in scadenza domani.

I prezzi alla pompa oggi: i dati di Staffetta Quotidiana

Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana del 25 agosto, Eni ha aumentato di 1 centesimo al litro sia la benzina sia il diesel, mentre Ip e Tamoil sono intervenute solo sulla verde.

Ecco il quadro dei prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale:

  • Benzina a 2,015 euro al litro (+5 millesimi rispetto a ieri)
  • Gasolio a 2,136 euro al litro (+5 millesimi)
  • GPL a 0,746 euro al litro (invariato)
  • Metano a 1,663 euro al kg (+5 millesimi)

Numeri che, per chi fa il pieno ogni settimana, si traducono in una spesa non indifferente. Del resto superata la soglia psicologica dei 2 euro al litro sulla rete ordinaria e dei 2,20 in autostrada, non può che avere un peso evidente sul bilancio delle famiglie.

Domani il Cdm: proroga in arrivo, poi intervento “mirato”

Davanti a questa evidente emergenza, il tema è tornato sul tavolo di Palazzo Chigi. Questa mattina si è tenuta una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata proprio alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno.

Stando a quanto riportano fonti di Palazzo Chigi, alla fine è stato deciso per domani un nuovo Consiglio dei ministri che “dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato”.

La precisazione è netta: quella in scadenza domani non sarà la misura definitiva. Servirà, spiegano da Chigi, “a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari”. L’obiettivo dichiarato è “predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”.

In pratica: si proroga per guadagnare tempo, ma la direzione è un aiuto non più a pioggia, calibrato sul reddito.

Fnaarc-Confcommercio: “Servono correttivi strutturali, non proroghe di due giorni”

Se il Governo ragiona su tempi e platee, chi in auto ci lavora tutti i giorni alza la voce. Alberto Petranzan, presidente di Agenti Fnaarc (la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio), non usa giri di parole: “Comprendiamo la volatilità dei mercati internazionali e la difficoltà di prevedere l’evoluzione dei prezzi, ma chi lavora in auto non può vivere di proroghe. Riconosciamo lo sforzo fatto dal Governo, ma servono correttivi strutturali che diano certezze”.

Il riferimento è al taglio di 17 centesimi prorogato di appena due giorni e che, salvo colpi di scena, verrà ulteriormente prorogato domani dal Cdm: “Con un taglio di 17 centesimi per altri due giorni non si va lontano”, taglia corto Petranzan. La richiesta è chiara: in una fase segnata da “tensioni e incertezze internazionali”, servono interventi strutturali ed efficaci in grado di attenuare la volatilità dei mercati nel lungo periodo.