Raduno del Fronte Skinheads di Pietramurata: con l‘evento organizzato in forma privata lo Stato (e le sue leggi) restano fuori dal cancello

Il raduno del Veneto Fronte Skinheads si apre a Pietramurata il 3 settembre, due giorni prima di Mattarella e della festa trentina

Raduno del Fronte Skinheads di Pietramurata: con l‘evento organizzato in forma privata lo Stato (e le sue leggi) restano fuori dal cancello

Dal 3 al 6 settembre l’Hotel Ciclamino di Pietramurata dovrebbe ospitare “Ritorno a Camelot“: quattro giorni di concerti organizzati dal Veneto Fronte Skinheads con militanti da tutta Europa.

Ieri (31 agosto) una delegazione di Acli, Anpi, Arci, Cgil, Cisl e Uil ha consegnato alla commissaria del governo, il prefetto Isabella Fusiello, un appello che chiede a lei e al presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti (Lega) di non autorizzare il raduno e ha annunciato per giovedì un presidio. Due giorni dopo Sergio Mattarella sarà al Teatro Sociale di Trento per la cerimonia “1946-2026: 80 anni di una Repubblica e di una Autonomia speciale” dopo la mattinata di Merano. Ottant’anni di un’autonomia nata dalle macerie dell’occupazione nazifascista. E il calendario, da solo, è già un editoriale.

Le tre parole su cui poggia tutto

Il quadro normativo e giurisprudenziale è chiaro. Include anche una pena: reclusione fino a tre anni. È prevista dall’articolo 5 della legge Scelba, la 645 del 1952, per chi “partecipando a pubbliche riunioni” compie le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista o di organizzazioni naziste. Accanto alla Scelba c’è l’articolo 2 della legge Mancino, la 205 del 1993, che punisce chi in pubbliche riunioni ostenta emblemi di gruppi che incitano alla discriminazione razziale. Nell’aprile 2024 le Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 16153 hanno chiarito che il saluto romano è reato quando crea il pericolo concreto di riorganizzazione del partito fascista. L’impianto è solido, e poggia tutto su tre parole, “in pubbliche riunioni”, ed è proprio lì che questi raduni si sono spostati da tempo in forma privata, come ha ricostruito Euronews, per evitare le autorizzazioni che una riunione pubblica comporta.

Struttura privata su suolo privato: nessun preavviso al questore, nessuna licenza da negare. La macchina preventiva dello Stato si ferma al cancello dell’albergo e le due leggi arrivano dopo sul singolo braccio alzato, a concerti finiti e pullman ripartiti. Il Commissariato del Governo dopo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 28 agosto ha messo per iscritto che la proprietà privata resta soggetta alle leggi dello Stato e che le eventuali misure interdittive sono “in corso di attenta e rigorosa valutazione”.

Le firme arrivate e quella che manca

Il Comune di Dro la sua firma l’ha messa e come ha scritto il Dolomiti ha concesso la deroga all’inquinamento acustico per quattro giorni di palco e tendone senza chiedere chi salisse sul palco. La sindaca, Ginetta Santoni, ha rotto il silenzio venerdì con una nota contro ogni forma di estremismo e ha convocato per stasera un consiglio comunale informale. Tre giorni prima dei concerti, e tre giorni prima del presidio.

E il presidente della Provincia? Fugatti ha fatto sapere all’Ansa che c’è piena fiducia e collaborazione con le autorità dello Stato preposte alla sicurezza sotto il coordinamento del Commissariato del governo. Raccordo istituzionale perfetto: se il Trentino debba ospitare quel raduno, Fugatti lo tiene per sé. Fugatti si affida allo Stato, e lo Stato si affida alla proprietà privata. Chi rivendica l’autonomia dodici mesi l’anno, messo davanti a questo, scopre di essere un ufficio periferico.

Il precedente, del resto, lo conosciamo. Nel settembre 2016 a Revine Lago in provincia di Treviso lo stesso raduno si chiuse con la fotografia di un gruppo di bambini che salutavano a braccio teso, e il 20 aprile 2019 il Veneto Fronte Skinheads riempì un padiglione della fiera comunale di Cerea con circa mille persone da tutta Europa nel giorno di nascita di Adolf Hitler. Sabato, al Teatro Sociale di Trento, si celebreranno ottant’anni di un’autonomia che esiste perché quell’occupazione nazifascista è stata sconfitta. Nella stessa provincia, dentro l’albergo di Pietramurata, si canterà. E lo Stato resterà fuori dal cancello a prendere nota.