Prosegue il braccio di ferro sui migranti tra Italia e Spagna. Poco fa il governo di Giorgia Meloni ha deciso di prorogare la sospensione dell’accordo di Schengen con Madrid, scaturita dalla crisi di Ceuta, scatenando la reazione di Pedro Sanchez.
Come comunica il Viminale, la delibera “è stata assunta, in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione Europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione”.
Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga “sono state comunicate dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico”.
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La reazione di Madrid
Una decisione che il governo Sanchez ha accolto con evidente irritazione. Proprio per questo, Madrid ha deciso, in risposta al provvedimento italiano, “di prolungare per due settimane i controlli frontalieri dei passeggeri che, via mare o via aerea, accedono al territorio nazionale provenienti dall’Italia”.
A darne notizia è l’Ansa, che ha sentito fonti del ministero spagnolo.
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Esulta il centrodestra
“Bene la scelta del governo di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, in attesa che si creino realmente le condizioni per la ripresa della piena e libera circolazione”. A scriverlo su X è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che “la decisione, in applicazione delle stesse regole di Schengen, è provvisoria e motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista”.
“L’Italia continuerà a lavorare con tutti i Paesi dell’Unione europea, in spirito di collaborazione anche con la Spagna, avendo come obiettivo quello di contrastare l’immigrazione illegale e favorire, invece, flussi migratori controllati e regolari”, ha concluso il ministro e vicepremier.
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Protesta il centrosinistra
Del tutto diversa la posizione delle opposizioni. Tra i più critici c’è la deputata Vittoria Baldino, vicepresidente del M5S, secondo cui “con la proroga della sospensione di Schengen con la Spagna il governo italiano si conferma un esecutivo di incapaci: hanno fatto solo danni sull’immigrazione come su tanti altri dossier, sprecando anche un sacco di soldi con la pagliacciata dei centri in Albania”.
“L’Italia con il governo Meloni sta diventando lo zimbello d’Europa. Chiudiamo le frontiere e distruggiamo i rapporti diplomatici proprio con uno dei pochi Paesi europei che con noi condivide la condizione di frontiera d’Europa e Paese di primo approdo dei migranti, proprio con chi in passato ha fatto fronte comune con noi ai tavoli europei per sfidare l’egoismo di altri partner. Il tutto per un allarme finto, costruito a tavolino: non esiste alcuna emergenza migranti sul territorio europeo a seguito dei fatti di Ceuta, che si trova sul continente africano. Il governo Meloni è ormai attaccato a ogni forma di rozzissima propaganda perché sa di aver disatteso ogni promessa elettorale e che i cittadini sono stufi”, conclude la pentastellata.