Di Battista, scatta il piano per il rientro da l’Avana. L’arrivo in Italia probabilmente giovedì

Il rimpatrio con un'aeroambulanza privata è previsto per giovedì. Le spese saranno a carico dell'assicurazione di Di Battista

Di Battista, scatta il piano per il rientro da l’Avana. L’arrivo in Italia probabilmente giovedì

Il rientro in Italia di Alessandro Di Battista dovrebbe essere ormai una questione di ore, e secondo i sanitari potrebbe arrivare entro la giornata di giovedì. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle si trova attualmente ricoverato a Cuba, in seguito al grave malore che aveva reso necessario un primo intervento d’urgenza a Santa Clara e il successivo trasferimento all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Nonostante la delicatezza della situazione, le notizie che giungono dall’isola descrivono il giornalista e politico come vigile e cosciente, costantemente assistito dall’équipe medica locale.

Per monitorare da vicino l’evoluzione del quadro clinico, sono giunti a Cuba anche due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e un rianimatore esperto in terapia intensiva, inviati direttamente su iniziativa del leader del M5s Giuseppe Conte. I due medici italiani hanno già visitato il paziente e hanno avviato un confronto con i colleghi cubani per pianificare i prossimi passi del trattamento e, soprattutto, le modalità del delicato rimpatrio sanitario.

Rimpatriato con un’aeroambulanza privata

Sebbene l’intenzione iniziale fosse quella di anticipare il più possibile il volo transatlantico, i tempi tecnici rendono quasi impossibile organizzare il trasferimento prima del 3 settembre. I soccorsi corrono lungo due binari paralleli. La prima opzione, che appare al momento la più accreditata, prevede l’utilizzo di un’aeroambulanza privata. La seconda ipotesi sul tavolo riguardava l’impiego di un velivolo di Stato messo a disposizione dal governo, una soluzione che offrirebbe massime garanzie per un trasporto sanitario così complesso e i cui costi verrebbero comunque coperti dall’assicurazione stipulata per il viaggio.

Tuttavia, secondo quanto ricostruito, lo stesso Di Battista avrebbe espresso una netta contrarietà all’uso del mezzo istituzionale, rifiutando l’offerta. La copertura economica del volo privato non graverà sulle casse pubbliche.

Le spese del trasferimento sanitario saranno infatti interamente assorbite dalla polizza assicurativa attivata dal Fatto Quotidiano e da Tv Loft prima della partenza dell’ex parlamentare, che si trovava a Cuba proprio per realizzare una serie di reportage.

Qualora dovessero emergere ulteriori costi extra non coperti dalla polizza, sia il quotidiano sia il Movimento 5 Stelle hanno già manifestato la piena disponibilità a intervenire direttamente. Nel frattempo, le strutture del Movimento si stanno occupando a pieno ritmo delle procedure burocratiche e logistiche necessarie a garantire che il viaggio verso Roma avvenga in condizioni di assoluta sicurezza, rispondendo punto su punto alle stringenti necessità mediche imposte dalle condizioni attuali del paziente.