Russia-Iran intensificano la cooperazione militare, il Financial Times rivela: Mosca avrebbe aiutato Teheran a sviluppare missili supersonici

Russia-Iran intensificano la cooperazione militare, il Financial Times rivela: Mosca avrebbe aiutato Teheran a sviluppare missili supersonici

Russia-Iran intensificano la cooperazione militare, il Financial Times rivela: Mosca avrebbe aiutato Teheran a sviluppare missili supersonici

L’accusa, per le possibili reazioni, è di quelle da far gelare il sangue: la Russia avrebbe segretamente aiutato l’Iran a sviluppare missili da crociera supersonici. A lanciare questa indiscrezione è un’inchiesta esclusiva del Financial Times, secondo cui il programma di sviluppo sarebbe iniziato nel 2023 e consentirebbe a Teheran di attaccare portaerei e altre navi statunitensi in Medio Oriente.

Stando a quanto si legge, il progetto si concentrerebbe su un sistema di propulsione a statoreattore, che permetterebbe a un missile da crociera di volare a velocità molte volte superiori a quella del suono, diventando di fatto particolarmente difficile da intercettare.

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Russia-Iran intensificano la cooperazione militare, il Financial Times rivela: Mosca avrebbe aiutato Teheran a sviluppare missili supersonici

L’inchiesta del Financial Times, basata su corrispondenze russe, registri di viaggio e brevetti militari, descrive il programma come “uno dei più significativi trasferimenti di tecnologia militare strategica da Mosca a Teheran”, segno di come i due Paesi, da sempre alleati, non abbiano affatto interrotto la loro collaborazione. Sempre secondo quanto riportato nell’articolo, nel programma iraniano sarebbero stati coinvolti alcuni dei massimi esperti russi del settore.

Proprio grazie a questi sforzi congiunti, insiste il Financial Times, l’Iran sarebbe già riuscito a costruire e testare questi nuovi sistemi d’arma, anche se, almeno per il momento, non ci sono prove che missili da crociera supersonici basati su questa tecnologia siano stati effettivamente schierati.

“Si tratta del trasferimento dalla Russia di una tecnologia militare di altissima rilevanza strategica che gli iraniani desideravano acquisire da decenni”, ha dichiarato al quotidiano economico Fabian Hinz, esperto di missili iraniani e analista senior di Conflict Armament Research. “Un programma di questo tipo richiederebbe l’approvazione politica dei massimi livelli in Russia”, ha sottolineato.

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