La Sveglia

Tra Israele e Grecia, spunta Achilles Shield

Porta la data di lunedì 31 agosto il comunicato con cui il ministero della Difesa israeliano annuncia la firma di Achilles Shield: tre miliardi di euro, il più grande contratto militare mai concluso con la Grecia e, scrive il ministero, uno dei maggiori di sempre. Ad Atene andranno il David’s Sling e lo Spyder di Rafael, il Barak Mx di Israel Aerospace Industries e i radar di Elta, e nel testo si legge che l’intera architettura poggia su sistemi israeliani e “sull’ampia esperienza operativa maturata dall’apparato di difesa israeliano”, mentre il direttore generale Amir Baram parla di “comprovata efficacia sul campo”.

Quell’esperienza ha un luogo. E ha una data, perché lunedì 31 agosto, nel giorno stesso della firma, due attacchi su Gaza City hanno ucciso cinque persone, due all’ingresso di un palazzo vicino al parco comunale e tre dentro un’auto a Tal al-Hawa, secondo l’ospedale Shifa. L’Idf ha comunicato di aver eliminato Omar Mohammed Roshdy Saraj, mentre il ministero della Salute di Gaza conta 73.456 morti dal 7 ottobre 2023 e l’Associated Press ne contava 1.318 dalla tregua di ottobre già prima di lunedì.

La Grecia è uno Stato dell’Unione europea, che nel 2025 ha assorbito il 36 per cento dell’export militare israeliano, 6,9 miliardi di dollari su 19,2. Il 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha giudicato illegale la presenza israeliana nei Territori palestinesi occupati e ha fissato per ogni Stato l’obbligo di non fornire aiuto o assistenza al mantenimento di quella situazione, e Amnesty International registra che Italia e Germania bloccano perfino la sospensione parziale dell’accordo commerciale fra Unione europea e Israele. Achilles Shield sarà operativo entro trentacinque mesi. L’esperienza che lo garantisce è ancora in corso.