Tragedia nel Mediterraneo, barca di migranti si ribalta vicino all’isola greca di Gavdos: un morto e 25 dispersi

Tragedia nel Mediterraneo, barca di migranti si ribalta vicino all'isola greca di Gavdos: un morto e 25 dispersi

Tragedia nel Mediterraneo, barca di migranti si ribalta vicino all’isola greca di Gavdos: un morto e 25 dispersi

Una nuova tragedia nel Mediterraneo scuote le coscienze. Una persona è morta e altre 25 risultano disperse dopo il ribaltamento di un’imbarcazione di migranti al largo dell’isola greca di Gavdos, vicino a Creta. A renderlo noto è l’agenza France-Presse, che ha riportato le dichiarazioni di un rappresentante della Guardia costiera greca.

«Cinquantuno persone sono state tratte in salvo da due imbarcazioni vicine, una nave mercantile e una petroliera», ha affermato. Un dato che non coincide con quello fornito dai testimoni a bordo che si sono salvati, secondo i quali sull’imbarcazione c’erano almeno 77 persone.

Stando a quanto si apprende, le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso e, secondo il rappresentante della Guardia costiera greca, «quattro imbarcazioni vicine, due motovedette, un drone dell’agenzia europea Frontex e un aereo dell’aeronautica militare» vi stanno partecipando.

Creta e la vicina isola di Gavdos, al largo della costa libica, sono ormai da tempo un importante punto di ingresso in Grecia per i richiedenti asilo. I migranti, dopo l’approdo, vengono trasferiti nei centri di accoglienza sulle isole dell’Egeo o sulla Grecia continentale.

Tragedia nel Mediterraneo, barca di migranti si ribalta vicino all’isola greca di Gavdos: un morto e 25 dispersi

Secondo i dati del ministero, riportati a fine agosto dall’agenzia di stampa greca Ana, il numero degli arrivi di migranti è diminuito di quasi un terzo negli ultimi 12 mesi.

Dai 61.112 arrivi registrati tra agosto 2024 e agosto 2025 si è passati a 41.998 nello stesso periodo tra il 2025 e il 2026, con una diminuzione di quasi 20mila arrivi.

Il ministro greco per la Migrazione e l’Asilo, Thanos Plevris, fermo sostenitore di una politica migratoria rigorosa, ha di recente accolto con favore la diminuzione di oltre il 35% degli arrivi di richiedenti asilo in Grecia nei primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il ministro sta attualmente collaborando con i suoi omologhi in Germania, Austria, Danimarca e Paesi Bassi per istituire centri di rimpatrio, i cosiddetti hub di rimpatrio, in un Paese al di fuori dell’Unione Europea, destinati al rimpatrio dei richiedenti asilo respinti.