Le Lettere

Sfiorato da un drone

Giornali e tv strepitano che un drone russo ha “sfiorato” Zelensky in Moldavia. Però si è scoperto che il drone, russo o ucraino non si sa, era caduto a 160 km dall’aereo, fermo a terra, di Zelensky. Quando finirà questa serie di balle?
Mino Balivo
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Gentile lettore, anch’io l’altro giorno, passeggiando al Colosseo, sono stato “sfiorato” dal proiettile sparato da un camorrista nel Rione Forcella a Napoli, giusto 170 km da me. Che vuole, capita. Le balle non finiranno perché sono consustanziali alla finzione che la Russia voglia aggredire l’Europa. Che dire del Cancelliere Merz? Ha urlato ai sette venti che nell’aeroporto di Lipsia erano stati trovati dei droni “russi” (fermi a terra) accanto a un aereo ucraino pieno di armi. E le prove che fossero russi? Le prove, lei dice! Suvvia, non sia pedante. Cos’è una prova? È un apostrofo rosa tra le parole “t’odio”. Del resto anche Merkel non amava le prove. Ricorda Navalny, quando “fu avvelenato” con il novichok nel tè? Fu salvato dai russi in un ospedale d’eccellenza. Poi, siccome la moglie chiese che fosse curato all’estero, i russi lo mandarono in Germania, dacché non avevano nulla da nascondere. Poco dopo però Merkel “confermò” che Navalny era stato avvelenato “dai russi”. Mosca chiese le prove. Nein, niente prove, segreto di Stato. Ma se era un segreto, perché Merkel ne parlò? Sparare balle cosmiche è una mania paneuropea di questi tempi. Se avessi lo spazio, le racconterei l’attentato-farsa in Uk all’ex spia russa Skripal o le elezioni annullate in Romania perché la Russia aveva interferito… su TikTok, nientemeno! Pazienza, mi rifarò la prossima volta.