Cittadinanza, Forza Italia smentisce la Lega e chiede di smorzare la stretta

La maggioranza si divide, stavolta sulla stretta proposta dalla Lega sulla concessione della cittadinanza: Forza Italia vuole smorzarla.

Cittadinanza, Forza Italia smentisce la Lega e chiede di smorzare la stretta

La maggioranza continua a stare in piedi solo con la colla. Nuova frattura tra i partiti di governo e, ancora una volta, tra Forza Italia e Lega. Stavolta il tema del contendere è la proposta che introduce una stretta sulla cittadinanza avanzata dalla Lega. Il partito di Antonio Tajani ha presentato due emendamenti in commissione Affari Costituzionali per rendere meno dura la legge che introduce nuove restrizioni sulla cittadinanza.

La proposta di legge leghista introduce, infatti, delle specifiche cause ostative all’acquisizione della cittadinanza da parte dei giovani di origine straniera nati in Italia e anche nuovi ragioni che possano giustificare la revoca. Nel primo caso, in particolare, si punta a impedire il rilascio della cittadinanza per quei minori, di origine straniera, che delinquono.

Cittadinanza, Forza Italia vuole smorzare la stretta leghista

L’iniziativa leghista non sembra convincere gli alleati forzisti: gli azzurri hanno quindi presentato due emendamenti con i quali chiedono di ridurre le cause di mancata concessione della cittadinanza, restringendoli solo ai casi di reati contro la persona e con pene più alte, quindi solo se puniti con la reclusione di oltre tre anni. Verrebbero inoltre esclusi i reati colposi.

Inoltre, Forza Italia vuole cancellare la norma che estende la dimostrazione della conoscenza della lingua italiana a livello B1 per l’ottenimento della cittadinanza per gli stranieri nati in Italia e che hanno risieduto nel nostro Paese ininterrottamente fino al compimento della maggiore età. Il ragionamento di Fi in questo caso è semplice: questi ragazzi hanno assolto l’obbligo scolastico e non serve quindi dimostrare la conoscenza della lingua. Gli azzurri, invece, non chiedono di modificare la parte relativa alla revoca della cittadinanza per chi delinque. Ma lo scontro, l’ennesimo, tra Tajani e Salvini rimane.

Intanto il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento che chiede l’introduzione dello Ius scholae: “La nostra proposta per lo Ius scholae, che oggi riproponiamo sotto forma di emendamento, è depositata da inizio legislatura alla Camera e al Senato, nel totale disinteresse della maggioranza e con buona pace di Forza Italia e del suo leader Tajani che l’hanno usata come boutade per un paio di estati ma che quando c’è da fare i fatti in Parlamento, evaporano come tutti gli slogan del centrodestra”, affermano Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Alfonso Colucci e Pasqualino Penza.